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Staminali, aumentano le donazioni del cordone

Staminali, aumentano le donazioni del cordone

PIOMBINO. Ottima organizzazione e risultati eccellenti del reparto maternità piombinese per la donazione del cordone ombelicale. Un gesto sempre più praticato dalle neo mamme che mettono a...

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PIOMBINO. Ottima organizzazione e risultati eccellenti del reparto maternità piombinese per la donazione del cordone ombelicale. Un gesto sempre più praticato dalle neo mamme che mettono a disposizione di chi ne ha bisogno il sangue del cordone del proprio bambino, ricco delle cellule staminali, fornendo così anche un valido aiuto per la ricerca.

«Infatti, come spiega il dottor De Nardo, primario di ginecologia e ostetricia, si tratta di un atto altamente generoso e morale che non comporta alcuna responsabilità per la madre e che ultimamente è stato facilitato dalla possibilità di donare nei fine settimana, visto che fino a poco tempo fa ciò non era fattibile.Non solo – prosegue il primario – adesso la donazione si può effettuare anche se l'esame del tampone vaginale dovesse risultare positivo, previa valutazione da parte dello staff medico».

Naturalmente la donazione è preceduta da un iter burocratico piuttosto complesso volto a garantire l'idoneità.

Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra due tipi di donazione: quella eterologa e quella autologa dedicata. La prima, denominata anche donazione allogenica o donazione pubblica è finalizzata all'eventuale cura di un qualsiasi soggetto che possa averne bisogno. La seconda prevede invece la conservazione delle cellule staminali emopoietiche cordonali per un eventuale bisogno del neonato o di un suo familiare.Un tipo di donazione molto delicato, che tuttavia il reparto piombinese gestisce con efficacia da molto tempo.

Le madri affette da patologie rare, quindi, possono tranquillamente rivolgersi alla direzione sanitaria di Villamarina che avvierà la parte burocratica in costante contatto coi centro trasfusionali di Piombino e Cisanello, che provvederà appunto alla conservazione delle cellule staminali.

Una procedura articolata, valida, ma soprattutto gratuita. Per quanto riguarda la donazione eterologa è sufficiente invece rivolgersi al centro trasfusionale piombinese.

«Non solo, per supportare le gravidanze a rischio è stato recentemente creato uno sportello dedicato che –piega De Nardo – ha lo scopo di gestire al meglio le gestanti affette da particolari patologie, indirizzandole, se necessario, verso strutture di secondo o terzo livello. Una innovazione che permette di affrontare determinate situazioni senza essere colti alla sprovvista».

Francesca Zamboni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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