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Rifiuti, la Val di Cornia nell’Ato Sud

Rifiuti, la Val di Cornia nell’Ato Sud

La giunta regionale approva il cambiamento di confini. L’Asiu potrà confluire nella Sei per la gestione della raccolta

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PIOMBINO. Piombino spinge sempre più a Sud il suo punto di riferimento. La giunta regionale ha infatti approvato (e ora manca solo un passaggio il cui esito appare scontato in Consiglio) la richiesta dei Comuni delle Val di Cornia di aderire all’Ato rifiuti Sud, che comprende le province di Arezzo, Siena e Grosseto. L’Asiu è di conseguenza ora nelle condizioni di confluire nella “Sei”, l’azienda che da tempo si è aggiudicata la gara bandita dall’Ato Sud per la gestione dei servizi di spazzamento e raccolta dei rifiuti.

Un meccanismo, che ha dovuto superare anche aspre resistenze, messo in piedi nel dicembre dell’anno scorso, con l’approvazione in tutti i consigli comunali della Val di Cornia, a cui si è unito quello di Castagneto, della richiesta di abbandonare l’Ato Costa (Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno) per aderire all’Ato Sud.

Una atti certo motivato con ragioni di “politica industriale”. L’Ato Costa ha infatti deciso di costituire una New Co, con la partecipazione al 40% di privati. «Per aderirvi l’Asiu – spiega il suo presidente Fulvio Murzi – come tutte le altre aziende che in precedenza gestivano i servizi, avrebbe dovuto mettere in un unico contenitore debiti e crediti e gli impianti di proprietà».

Le tre province a Sud hanno invece deciso di bandire una gara, che è stata poi vinta dalla “Sei”, azienda pubblica con solo una piccola partecipazione privata. Aderire all’Ato Sud per confluire poi nella “Sei” non comporterà invece per l’Asiu la rinuncia alla proprietà degli impianti di trattamento già realizzati e gestiti attraverso la Tap, in primo piano quello per la produzione del Conglomix.

Alla “Sei”, con la quale nel frattempo sono intercorsi rapporti, l’Asiu cederà solo il servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti e resterà a Ischia di Crociano la sede operativa della nuova azienda.

Alle ragioni industriali”, non è un mistero, sono accompagnate ragioni politiche, Dopo la costituzione delle Tiemme, che ha messo insieme le aziende i trasporto di Arezzo, Siena, Grosseto e Piombino, l’adesione all’Ato Sud rifiuti è un altro tassello di un processo di avvicinamento alla Toscana meridionale che si intreccia che la discussione in corso sul passaggio di Piombino nella Provincia di Grosseto. E non è un caso che, proprio nel documento a suo tempo approvato dal consiglio comunale, sia stata fatto un ampio riferimento agli elementi che già uniscono i due territori: trasporti, gestione dei parchi, razionalizzazione dei servizi ospedalieri, comuni interessi ad una gestione unitaria del Golfo di Follonica, viabilità (Due Mari e Tirrenica) e sviluppo delle infrastrutture portuali.

L’adesione alla “Sei” dovrà comunque passare di nuovo dall’approvazione nei consigli comunali. Dal canto suo il presidente dell’Asiu Murzi sottolinea che nel frattempo non è stato perso tempo e i contatti tra le due aziende sono nel frattempo andati avanti.(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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