Il Tirreno

Il digitale terrestre continua a far bizze Tv al buio a Salivoli

di Melisanda A. Massei
Il digitale terrestre continua a far bizze Tv al buio a Salivoli

Gli installatori d’impianti: «Un problema di sincronizzazione dei segnali provenienti da vari ripetitori di Rai e La7»

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PIOMBINO. Digitale, ancora tante difficoltà. Diciassette mesi infatti non sono bastati affinché il nuovo sistema di trasmissione televisivo trovasse anche sul nostro territorio - e in alcune aree in maniera decisamente particolare - una dimensione di stabilità.

E così, se in molte case l’offerta dei canali, anche di quelli principali, stenta a essere completa, non mancano quelle situazioni in cui, se ci sono, le reti vanno e vengono, talvolta “squadrettando”, talvolta lasciando gli spettatori, così su due piedi, improvvisamente “al buio”.

La zona d’eccellenza dei guai del digitale continua a essere, a Piombino, il quartiere Salivoli.

Salivoli dove gran parte dei problemi del digitale terrestre erano dovuti, almeno nel primo periodo della sua attivazione, dalle difficoltà di funzionamento sul ripetitore installato al Falcone.

«Quel ripetitore – spiegano dal negozio Tele.Sat dei fratelli Tagliaferri – dapprima era utilizzato per la visione di un certo numero di canali: adesso invece trasmette solamente i primi tre canali della Rai, mentre per le altre reti le antenne si agganciano ai ripetitori della Tolla e a quelli del Monte Argentario».

Proprio la confluenza di segnali diversi da parte dellla Rai sarebbe dunque la causa dei problemi che hanno disturbato non poco la visione dei telespettatori nelle ultime settimane.

«Il segnale offerto dalla Rai – spiegano infatti da un altro negozio di antenne, Crisat – arriva infatti da diverse postazioni, non ultima anche quella dell’Elba. Quei segnali dovrebbero essere tutti in sincrono, ma invece qualche volta capita che non lo siano e allora, in termini tecnici, si rileva la presenza di echi, appunto la causa diretta dei disturbi della visione».

La soluzione, a quel punto, qual è? Intervenire innanzitutto con gli strumenti adeguati per rilevare la presenza di questi echi, e, di conseguenza, affidarsi sempre ad antennisti professionisti.

Le strade da seguire dipendono dalle tipologie dell’impianto: in alcuni casi è possibile intervenire direttamente sull’antenna preesistente, oppure cambiarla, oppure, talvolta, aggiungere una seconda antenna.

«In tutta Italia – spiegano alla Crisat – il sistema Fsm, che è quello che è a capo del digitale terrestre, funziona bene. I programmi sono sulle stesse frequenze ovunque, ed è questa la ragione della creazione di quel sincrono che può essere alle radici di disagi degli utenti».

Non tutti gli impianti però, dicono ancora i tecnici Crisat, sono stati rivisti, anche se i controlli, coprendo man mano tutta la zona, porteranno nel tempo alla risoluzione dei problemi sull’intero territorio.

«Noi siamo sempre molto solerti quando si tratta di avvertire i tecnici Rai delle difficoltà che ci sono nella nostra area – sottolineano da Tele.Sat – e lo stesso facciamo con La7, altro canale che ha avuto diversi problemi di ricezione in tutta Piombino».

Insomma, una rete di interventi che col tempo dovrebbe risolvere quasi completamente i problemi che hanno caratterizzato il primo anno e mezzo di vita dal digitale terrestre a Piombino.

«Certo, piano piano le cose ci metteranno definitivamente a posto - concludono da Tele.Sat - Quello che possiamo fare al momento è cercare di potenziale il segnale dove è debole. È stato fatto anche con quei pochi impianti centralizzati rimasti, e anche in questo caso il piazzamento di un’altra antenna si è sempre rivelato risolutivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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