Sicurezza
Le donne dentro la crisi Un piano del Comune
PIOMBINO. Approvato il piano azioni positive per il triennio 2013-2015. Il piano è un documento programmatorio da attuarsi nell’ambito delle attività della Commissione delle pari opportunità: si...
PIOMBINO. Approvato il piano azioni positive per il triennio 2013-2015. Il piano è un documento programmatorio da attuarsi nell’ambito delle attività della Commissione delle pari opportunità: si rinnova - appunto - ogni tre anni, configurando ogni volta la propria articolazione sul tessuto sociale in continua evoluzione.
Nel quadro di un contesto gravato da una forte crisi, spiega la presidente della Commissione Monica Braschi, «le donne hanno un ruolo molto importante nell’ambito occupazionale della città. Dal punto di vista dell’imprenditoria la loro posizione è più forte di quella maschile, forse anche solamente per il fatto che molti ambiti in cui intervengono sono prettamente femminili, e così anche nel commercio».
La sensibilità nei confronti del ruolo delle donne, prosegue Braschi, è molto cresciuta rispetto al passato, e lo stesso documento del piano lo dimostra provando come nell’ambito stesso del personale comunale, su un totale di 228 soggetti, le donne sono addirittura 142. «Per converso - aggiunge la presidente della Commissione - lo stesso accade anche nel contesto della disoccupazione, dove le donne sono molte più degli uomini».
Il piano, di conseguenza, mira a consolidare la valorizzazione delle caratteristiche di genere. Con alcune azioni da concretizzare poi in singoli progetti e iniziative: rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione di pari opportunità nel lavoro per garantire il riequilibrio delle posizioni femminili nei ruoli in cui sono sottorappresentate (con particolare attenzione a ogni tipo di atteggiamenti riferibili a mobbing e molestie sessuali), favorire politiche di conciliazione tra responsabilità familiari e professionali, attivare percorsi specifici di reinserimento nell’ambiente di lavoro al rientro dal congedo per maternità e paternità e promuovere la cultura di genere attraverso il miglioramento della comunicazione e della diffusione delle informazioni sui temi delle pari opportunità.
«Soprattutto - spiega ancora Braschi - il concetto di pari opportunità non deve essere considerato esteso solamente alle donne, ma riguarda tutti i soggetti “deboli”, dagli anziani ai bambini, ai portatori di handicap». Alcune azioni sono già in calendario: a maggio la presentazione dei risultati dell’indagine che il Sant’Anna sta svolgendo sulla realtà cittadina, nell’autunno i lavori per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, più la collaborazione con le scuole superiori per la realizzazione di progetti legati ai temi di rispetto e uguaglianza.
Melisanda A. Massei
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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