Il Tirreno

Tassa di soggiorno solo durante l’estate e una tourist-card

di Melisanda A. Massei

Il Comune sta studiano un pacchetto di agevolazioni Musei e impianti sportivi a prezzo ridotto per gli ospiti

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Tassa di soggiorno da giugno a settembre e il progetto di una carta-vantaggi per i turisti.

Ad annunciare le novità è l’assessore al turismo e attività produttive Luca Pallini. «L’imposta di soggiorno – spiega – quest’anno partirà il 1° giugno e sarà trattenuta fino a fine agosto. A differenza del 2012, dunque, aprile e maggio sono esclusi e questo per accogliere le richieste degli operatori e per cercare di sostenerli in questo momento difficile».

Le previsioni per la prossima estate infatti, se sono positive per quanto riguarda l’arrivo dei turisti stranieri (che potrebbero essere ancora di più rispetto all’anno scorso) lo sono molto meno guardando ai turisti italiani.

«Ovviamente l’auspicio è sempre quello di riuscire a fare meglio – spiega Pallini – ma intanto il nostro obiettivo è quello di riuscire a quantificare almeno lo stesso numero di presenze dello scorso anno. Soprattutto vorremmo cercare di incentivare il turismo nei mesi meno tradizionali: se l’estate regge ancora abbastanza, aprile e maggio sono mesi in cui il turismo fa più fatica. Sottraendoli all’imposta speriamo di poterli valorizzare».

In ogni caso le tariffe applicate rimarranno le stesse dello scorso anno, e cioè da 2,50 euro al giorno (per soggiorno in hotel 5 stelle e superiori) fino a 0,50 euro (hotel a una stella, campeggi e agricampeggi e villaggi turistici, con le quote intermedie di 1 euro (hotel a 2 stelle, agriturismi, campeggi e agricampeggi con strutture ancorate al suolo), 1,50 euro (hotel 3 stelle, villaggi turistici ancorati al suolo e residence) e 2 euro (hotel 4 stelle).

Valgono un euro, inoltre, tutti gli altri tipi di strutture, affittacamere, bed & breakfast, aree di sosta, parchi di vacanza, ostelli, case per ferie, strutture ricettive extra-alberghiere.

Per i soggiorni effettuati da lavoratori dipendenti per motivi di lavoro si applica una tariffa giornaliera unica di 50 centesimi (la condizione deve essere certificata dal datore di lavoro e dal dipendente stesso).

L’applicazione di queste quote lo scorso anno portò alle casse comunali circa 400 mila euro, ed è anche sulla base di questo risultato che Piombino, assieme agli altri Comuni della Val di Cornia, ha ora in mente un progetto di “tourist card” da attivare ipoteticamente già a partire da quest’anno. «Ne stiamo parlando - spiega Pallini - ma il condizionale è d’obbligo. In ogni caso si tratterebbe di una serie di “card” da distribuire agli operatori sulla base del contributo erogato lo scorso anno ai Comuni dopo l’applicazione dell’imposta di soggiorno. Chi ha fornito le quote più alte avrebbe un numero maggiore di card e così via».

Ma a cosa servirebbero queste “card”? «Gli operatori dovrebbero darle ai loro nuovi turisti per consentire loro agevolazioni di vario tipo sulle strutture presenti in quel territorio. A Piombino, ad esempio, potrebbero permettere l’ingresso a prezzo ridotto (o addirittura gratis) al museo, al Castello, oppure ad alcuni impianti sportivi, piscina comunale, pattinodromo, eccetera. Altrove servirebbero per le terme, piscine e quant’altro presente sui rispettivi territori. Un servizio rivolto alle famiglie. Ma il progetto è ancora in fase di discussione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web