Il Tirreno

«Per l’aeroporto di Campo nessun rischio chiusura»

di Stefano Taglione
«Per l’aeroporto di Campo nessun rischio chiusura»

Boccardo (Alatoscana) spegne sul nascere le voci sulla soppressione dello scalo L’atto di indirizzo del governo non interessa La Pila, già nell’orbita della Regione

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MARINA DI CAMPO. «L’aeroporto di Marina di Campo non verrà chiuso». Lo ribadisce l’amministratore unico di AlaToscana, Claudio Boccardo, all’indomani di un incontro svoltosi a Roma fra i dirigenti del ministero dello Sviluppo economico, Unioncamere, Enac e le società che gestiscono gli aeroporti minori. Tema del summit il tanto discusso atto di indirizzo del governo per la definizione del piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale – atteso da 16 anni e annunciato due mesi e mezzo fa – che ha declassato in seconda fascia gli scali di Pisa e Firenze (definiti non di “rilevanza strategica” ma solo di “interesse nazionale”) e neanche considerato quello di Marina di Campo.

Dal depennamento dalla lista alla chiusura il passo sembrerebbe breve. Anche se Boccardo, all’indomani della notizia, aveva commentato dicendo che: «La classificazione non prendeva in considerazione il traffico passeggeri, ma le reti trans-europee di trasporto», quindi secondo l’ingegnere torinese per le infrastrutture toscane sarebbe cambiato poco o nulla. Unioncamere, l’unione nazionale della Camere di commercio, due giorni fa ha comunque parlato di quattordici aeroporti a rischio cancellazione: Cuneo, Aosta, Brescia, Albenga, Forlì, Parma, Grosseto, Perugia, Foggia, Taranto, Crotone, Comiso, Tortolì e proprio La Pila. Ma, a quanto pare, l’Elba si salverà.

La Regione, proprietaria e gestore del “Teseo Tesei” attraverso la controllata AlaToscana, ha dimostrato di credere molto nello scalo isolano. L’aumento di capitale di due milioni in seno alla società di gestione e il finanziamento di identico importo per consentire l’ammodernamento dell’aerostazione ne sono un esempio. «Lo Stato vuole “girare” gli scali minori agli enti locali con l’obiettivo di ridurre le spese – spiega Boccardo – ma sotto questo profilo siamo abbastanza tranquilli, perché come aeroporto siamo in linea con l’atto di indirizzo trovandoci già nell’orbita della Regione. Inoltre l’atto di indirizzo – continua l’amministratore unico di AlaToscana – non ha avuto la dignità di diventare esecutivo né poteva esserlo perché il governo è dimissionario. Servivano solamente dei riferimenti europei per valorizzare la rete degli scali. A mio parere – conclude Boccardo – non si parla di uno smantellamento degli aeroporto minori, semmai se ne frena la costruzione di nuovi».

Intanto sono partiti gli interventi per l’ammodernamento dell’aerostazione. Martedì c’è stato un incontro fra AlaToscana e l’impresa edile. L’obiettivo è concludere il primo lotto dei lavori per la fine di giugno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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