Sicurezza
L’Isola d’Elba decide il suo futuro
Domenica e lunedì gli abitanti al voto per scegliere se mantenere l’attuale status quo istituzionale oppure se concentrare gli otto Comuni in un’unica amministrazione
Domenica si apre il referendum con il quale i residenti dell’Isola dell’Elba decideranno il loro futuro. I 27.490 elbani con diritto di voto che, tra domenica e lunedì mattina, saranno chiamati a scegliere se mantenere l’attuale status quo istituzionale fatto di 8 Comuni, oppure se dar vita ad un’unica amministrazione. È la tappa finale del percorso partito quasi due anni fa, con la nascita del comitato per l’unificazione dei Comuni e che, dopo la raccolta delle 5mila firme necessarie, hanno dato vita alla consultazione popolare.
I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15, nelle stesse sedi utilizzate per le elezioni amministrative. Per votare serviranno un documento di identità e la tessera elettorale. Se si è a favore del Comune unico si dovrà mettere la croce sul “sì”, mentre quella sul “no” esprime la contrarietà.
Le ragioni dei favorevoli comprendono la possibilità di snellire la macchina burocratica e amministrativa, la possibilità di realizzare economie di scala, di avere una programmazione unitaria nelle diverse attività istituzionali, di sospendere per tre anni il patto di stabilità e di contare su più di 25 milioni di risorse straordinarie in arrivo da Stato e Regione.
I sostenitori del no, da parte loro, sostengono l’inattendibilità delle promesse di chi è per il sì, e si dicono preoccupati della perdita di autonomia delle singole realtà locali. In particolare i Comuni più piccoli tempo di essere “fagocitati” dalla realtà più grossa dell’isola, ossia Portoferraio, e di essere destinati a un ruolo da periferia.
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