La manifestazione
Campo alla Croce e altri silenzi
Così il Popolo delle libertà contrattacca a Comune dei cittadini
VENTURINA. Anche le opposizioni del consiglio comunale di Campiglia intervengono sul rischio chiusura dell’Italian Food.
Comune dei Cittadini ricorda il sostegno dato all’accordo sottoscritto nel 2011 tra enti pubblici, produttori agricoli e Italian Food per il trasferimento dell’azienda.
Si afferma che nonostante «quell’accordo non fu mai sottoposto all’approvazione del consiglio comunale».
« Noi lo abbiamo condiviso – si sottolinea – con la massima convinzione, perché il potenziamento dello stabilimento per la trasformazione dei pomodori prodotti in Val di Cornia ed in Toscana rappresenta un contributo concreto al consolidamento dell’Agricoltura di qualità».
Quello che la lista civica rimprovera all’amministrazione comunale è «il silenzio che era calato sulla vicenda», che nascondeva «il completo stallo degli impegni assunti, primo fra tutti la mancata concessione dei finanziamenti richiesti al ministero dello sviluppo economico».
Quale proposta?
Quella di «un deciso intervento del comune – spiega Comune dei Cittadini – prima di tutto, verso i ministeri interessati, e poi verso tutti coloro che hanno preso impegni per attuare quell’accordo che, lo ricordiamo, prevede la presentazione del progetto per il nuovo stabilimento nel 2014».
«Inoltre, se la Val di Cornia fosse stata in grado di elaborare un progetto unico di riconversione economica, questo intervento doveva stare tra le priorità sui tavoli nazionali in cui si discute del futuro dell’economia – invece, attacca ancora Comune dei Cittadini, – ciascun comune si muove per conto proprio, o, peggio ancora, non si muove proprio, come il comune di Campiglia».
Immediati gli attacchi anche del Popolo delle libertà, non contro l’amministrazione, ma contro la stessa lista civica.
«Comune dei Cittadini ha contestato il comune e l’azienda senza tregua tutte le settimane e su tutto, dai rumori insopportabili, ai fumi, dai cattivi odori ai problemi del parcheggio e della viabilità a causa del transito dei mezzi a disposizione dell’Italian Food».
«Il sindaco – sottolinea il Popolo delle libertà di Campiglia a firma di Carlo Felice Rafanelli – ha sempre corretto il tiro di queste accuse ed anzi mi sento di dire che sia il sindaco, sia la regione abbiano fatto il possibile per aiutare l’azienda».
« Già l’ex-sindaco Banti nel lontano 1995 aveva cercato di favorirne il trasferimento a Campo alla Croce» ricorda Rafanelli.
«Sono dispiaciuto per la situazione dell’Italian Food e siamo disposti come PDL a discuterne in consiglio, ma non per il solo fatto di essere all’opposizione – conclude Carlo Felice Rafanelli – mi sento in dovere di accusare l’amministrazione comunale». (f.r.)
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