Il Tirreno

«Sulle pale devono decidere i cittadini»

«Sulle pale devono decidere i cittadini»

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Piombino e Campiglia chiedono che i Comuni informino

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PIOMBINO. I sostenitori del Movimento cinque stelle di Campiglia e Piombino dicono no al progetto del parco eolico denominato “Venturina”.

«Le turbine eoliche – dicono gli attivisti M5S in una nota diffusa ieri – concentrate a Montegemoli e alle Lavoriere interessano, secondo il progetto, vaste aree di territorio agricolo. La messa in opera degli aerogeneratori necessiterà di chilometri di canalizzazioni per il trasporto d’energia, di nuovi tratti di strade e interventi di adeguamento. Alcuni aerogeneratori sono vicini al Padule Orti-Bottagone, e ciò implica l’alterazione dell’habitat e delle abitudini della fauna».

Secondo i 5 Stelle v’è più d’un dubbio sugli eventuali vantaggi di tale progetto. «Ad ora – spiegano - non si capiscono i vantaggi, a livello economico, del parco eolico, visto che nulla del guadagno garantito alla Wkn con la produzione d’energia, drogata con contributi statali, ricade sulla popolazione della Val di Cornia. Sarebbe utile sapere – proseguono – cosa ne pensano le amministrazioni di Campiglia e Piombino, sperando che la popolazione sia informata del nuovo progetto e tenendo presente che il precedente è stato bocciato all’unanimità dal consiglio di Campiglia nell’aprile 2012. Hanno espresso posizioni critiche le associazioni degli agricoltori (Cia e Coldiretti) e molti operatori del turismo, nonché un comitato di agricoltori e cittadini delle Lavoriere e di Campo all’Olmo».

«Vogliamo puntare l’attenzione – aggiungono – sul fatto che esistono centinaia di ettari che meglio si presterebbero alla localizzazione di grandi impianti per la produzione d’energia pulita, come gli ambiti industriali dismessi, in degrado o poco utilizzati, gli ambiti delle cave da recuperare e gli ambiti artigianali e, infine, l’area Lucchini con 540 ettari inutilizzati. Queste soluzioni sarebbero più accettabili, con danni ambientali minori». Per i 5 Stelle, sono «i cittadini a dover decidere del loro futuro e di opere che potrebbero sconvolgere l’assetto paesaggistico e agricolo della Val di Cornia. Se così non sarà, ci opporremo nelle sedi opportune».

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