Finanza
«Su Cala dei Frati risposta debole»
L’associazione contro il Comune: l’accesso alla spiaggia va garantito
PORTOFERRAIO. «La giunta ha risposto alle nostre domande su Cala dei Frati buttando la palla in fallo». È il giudizio dell’associazione Legambiente, in relazione al problema dell’accessibilità della spiaggia. Cala dei Frati è raggiungibile solo via mare, hanno spiegato dal Comune, e non esiste alcun sentiero mappato che porta alla spiaggia. «Hanno spiegato ancora una volta a noi ed ai cittadini che l’accesso da terra a quella magnifica spiaggia praticamente urbana è interrotta da una proprietà privata – spiegano da Legambiente – lo sapevamo già, visto che è la stessa risposta che ci viene data da anni dalle amministrazioni comunali portoferraiesi di qualsiasi colore, ma tirare in ballo il catasto Leopoldino per stabilire che non sarebbe esistito un accesso consuetudinario (e quindi pubblico) ci sembra leggermente eccessivo, anche perché al tempo del Granducato di Toscana il bagno al mare era una cosa praticamente sconosciuta, soprattutto per il popolo e nelle spiagge più selvagge». Secondo Legambiente la giunta di Portoferraio «potrebbe invece ascoltare i portoferraiesi un po’ più avanti con l’età che assicurano che il sentiero c’era ed era ben frequentato e che è stato chiuso dal muro di una villa – spiegano dall’associazione – e senza risalire alla fondazione di Cosmopoli, l'ufficio tecnico e gli amministratori potrebbero invece rifarsi alla più recente sentenza della Corte di Cassazione del febbraio 2001 che ha definitivamente sancito che tutte le spiagge debbono poter essere raggiunte liberamente».
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