Attenzione
Referendum, la decisione spetta a 28mila elettori
Si vota domenica fino alle 22 e lunedì mattina negli stessi seggi delle politiche Possono esprimersi anche i cittadini comunitari inseriti nelle liste aggiunte
PORTOFERRAIO. Ci siamo. Domenica e lunedì quasi 28mila aventi diritto di voto sceglieranno se recarsi o meno alle urne. Stavolta non per eleggere il sindaco o per votare un partito politico, piuttosto per decidere una volta per tutte quale sarà il nuovo assetto istituzionale e politico dell’Elba del futuro. Nella scheda che gli elettori dovranno compilare al seggio vi è scritto il quesito referendario «Siete favorevoli ad istituire il Comune dell’Isola d’Elba mediante la fusione dei Comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina e Rio nell’Elba di cui alla proposta di legge di iniziativa popolare del 15 maggio 2012, n.10 (Istituzione del Comune dell’Isola d’Elba)?». Barrando il sì si sceglie di percorrere la strada che porterà al Comune unico. Barrando il no, al contrario, si boccerà la proposta.
Chi vince. Quello sul Comune unico è un referendum consultivo. Pertanto non serve il superamento del quorum per sancire la validità della consultazione. Il risultato del referendum sarà determinato dalla maggioranza dei votanti. A quel punto sarà la Regione a decidere il da farsi, valutando altri fattori importanti come l’affluenza e la distribuzione dei voti sul territorio elbano.
Quando e dove si vota. I seggi sono aperti domenica 21 aprile dalle 7 alle 22 e lunedì 22 aprile dalle 7 alle 15. Si vota nelle stesse sezioni elettorali delle elezioni politiche ed amministrative presentando la propria tessera elettorale e un documento di identità valido.
Portoferraio. È il Comune con il maggior numero di elettori: 4.782 maschi e 5.159 femmine, per un totale di 9.941 aventi diritto di voto. A questi si aggiungono 46 cittadini comunitari, inseriti nelle liste aggiunte e che in passato hanno votato per le amministrative e per le elezioni europee.
Porto Azzurro. Il numero degli aventi diritto è di 2844 elettori, di cui 1444 maschi e 1.400 femmine (il totale degli aventi diritto comprende anche gli italiani residenti all’estero). A questi si aggiunge una lista aggiunta di 11 cittadini comunitari e 2 cittadini extracomunitari che, come richiesto dalla normativa regionale, si sono registrati entro cinque giorni dalla data di affissione del manifesto referendario.
Capoliveri. Il campione elettorale è composto in prevalenza da donne (1582), più rispetto agli uomini (1538), per un totale di 3120 elettori. I cittadini comunitari aventi diritto sono 127, di cui 72 femmine e 55 maschi.
Versante occidentale. Nel comune di Campo nell’Elba hanno diritto di voto 4213 persone, 2129 uomini e 4213 donne, a cui si aggiungono nelle liste aggiunte 25 cittadini comunitari. Più che a Marciana dove sono 2325 i cittadini che sceglieranno se recarsi o meno alle urne, 1138 uomini e 1187 donne, con 24 comunitari nelle liste aggiunte. Marciana Marina si distingue per il numero elevato di cittadini residenti all’estero che, per votare, dovranno necessariamente rientrare in Italia. Ben 447 sono i marinesi che abitano fuori dall’Italia, su una base elettorale di 2092 elettori, di cui 1047 maschi e 1045 femmine, oltre a 47 cittadini comunitari delle liste aggiunte.
Rio Marina e Rio Elba. A Rio Marina gli elettori sono 1900 (941 maschi e 959 femmine), poco più della metà sono gli aventi diritto nel vicino comune di Rio Elba, il meno popoloso dell’Elba, dove gli elettori sono 1055, 548 maschi e 507 donne.
Il rebus stranieri. L’avvicinamento al referendum non ha risparmiato dubbi e incertezze sulle regole e sui requisiti degli aventi diritto al voto, gran parte dei quali sono legati alla possibilità di voto dei cittadini stranieri. In questi casi le norme comprese nella legge regionale non sono conformi alle regole rispettate dal Ministero. Un esempio? È legato ai cittadini comunitari, iscritti nelle liste aggiunte. Per la normativa ministeriale questi elettori possono votare esclusivamente per l’elezione dei sindaci e per le elezioni europee, ma non per il referendum. La normativa regionale, invece apre questa possibilità. Discorso simile per gli extracomunitari iscritti. Non avendo la cittadinanza italiana, secondo il ministero, non potrebbero partecipare ad alcuna elezione, tanto meno al referendum. In questo caso, con la norma regionale, gli extracomunitari - due in tutta l’Elba - potranno votare per cancellare sette sindaci su otto ma, paradossalmente, non potranno scegliere il nuovo sindaco unico un anno più tardi, se il sì dovesse vincere al referendum.
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