Italia
Palazzi contestati, Sel accusa Trotta
L’ex consigliere avrebbe votato il piano dei Pozzetti senza consultare il partito: «Si assuma le responsabilità»
PIOMBINO. Le palazzine in costruzione tra viale Michelangelo e via della Pace continuano ad agitare le acque della politica. Sel, i cui dirigenti nei giorni scorsi si erano fatto fotografare davanti agli edifici con un cartello: “Non oscuriamo la bellezza”. A loro aveva replicato l’ex consigliere di Sel Angelo Trotta.
«Ci saremmo aspettati, se non un dignitoso silenzio, una semplice ammissione di colpa da parte dell’allora consigliere di Sel e un’assunzione di responsabilità per aver condiviso la scelta e non aver sufficientemente informato e coinvolto il partito nel percorso intrapreso. Chi c’era in consiglio comunale ad ascoltare le parole di Francardi e a discutere del piano di lottizzazione, Trotta o Benifei? Chi c’era in giunta ed aveva tutti gli strumenti per capire, Chiarei o Benifei?».
«Uno dei motivi per cui Sel è uscita dalla coalizione di maggioranza – ribadiscono – è stata proprio la mancanza di un’adeguata rappresentanza nelle istituzioni locali, la mancanza di chi potesse controllare dall’interno i processi e le scelte condividendone i percorsi. Si intravede poi, dietro la penna dell’ex consigliere, il livore e la volontà di diffamazione di chi, in evidente difficoltà, cerca di spostare il bersaglio scaricando le responsabilità su altri e usa la solita arma della diffamazione».
«Chi vuole “ricostruirsi una verginità” – sostengono – è proprio chi, modificando e attuando malamente le previsioni del Prg del 1994, ha reso possibili gli scempi nella zona. Quel piano prevedeva l'edificazione nella parte bassa della collina, lungo viale Michelangelo, e la cessione al Comune di vaste aree a monte da destinare a verde pubblico. Con il piano del 1994, ad esempio, non sarebbe stato possibile realizzare le villette sul crinale di Montelupinaio. Se fosse stata posta la dovuta attenzione al piano di lottizzazione si sarebbe potuto evitare l'impatto visivo da via della Pace».
«Dal 1994 ad oggi ci sono stati tanti passaggi: varianti al Prg, il Piano strutturale nel 2007 e, soprattutto, l'esame del piano di lottizzazione presentato dai privati nel 2009 ed approvato nel 2011. L'assessore ha definito quella lottizzazione una “opportuna sintesi tra interesse privato che tende alla massimizzazione edificatoria e le indicazioni orientate alla mitigazione dell’impatto”. Riteniamo quell'espressione – conclude Sel – infelice e inadeguata. L'unica cosa di cui l'assessore e tecnici si sarebbero dovuti occupare era quella di garantire che l’edificazione non andasse ad interferire con la tutela di punti panoramici».
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