Il dolore
Centosessanta milioni per porto e strada
Pronta la nuova bozza del decreto che inserisce Piombino tra le aree di crisi. Enrico Rossi commissario straordinario
PIOMBINO. Centodieci milioni per le opere portuali e cinquanta per il primo lotto del prolungamento della 398 da Montegemoli fino al Gagno, che resterà in carico alla Sat ma che sarà svincolata dal progetto della Tirrenica. La bozza aggiornata del decreto che riconosce Piombino come area di crisi complessa e stata presentata ieri dal sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti nel corso di un incontro a Roma al quale erano presenti il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco Gianni Anselmi e il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri.
Il provvedimento che riguarda lo sviluppo del porto di Piombino farà parte di un decreto “omnibus” che con tutte le cautele del caso, dovrebbe essere approvato nella prossima riunione del consiglio dei ministri già venerdì e o al più tardi la prossima settimana. Ci sarà anche un riferimento allo smantellamento della Costa Concordia, ma al centro dell'intervento del governo sarà il recupero della competitività dell'area industriale di Piombino che, con il definitivo riconoscimento di area di crisi, potrà beneficiare anche in futuro delle risorse finanziarie che il prossimo governo potrebbe decidere di mettere a disposizione, sulla base dell'articolo 27 del decreto “Sviluppo”.
Per agganciare i tempi di realizzazione delle opere portuali a quelli previsti per il trasferimento della Concordia dall'isola del Giglio a Piombino, è prevista anche la nomina del presidente Rossi come commissario straordinario, che avrà dunque i poteri necessari per accelerare i lavori.
«Centodieci milioni - commenta il presidente dell'Autorità portuale Guerrieri - sono sufficienti a realizzare il primo stralcio del piano regolatore portuale previsto in uno dei progetti a suo tempo presentati alla Costa Crociere ed ai ministeri per lo smantellamento della Concordia. Permetteranno di realizzare il molo sotto flutto, la banchina, il piazzale per il cantiere e il dragaggio dei fondali che noi prevediamo a meno 20 metri».
Soddisfazione ed attesa prudente per l'approvazione definitiva del decreto anche nei primi commenti del sindaco Gianni Anselmi. «Siamo alla conclusione di un lavoro lungo e difficile che ci ha visti impegnati per mesi insieme alla Regione e ai ministeri (all'incontro di ieri erano presenti anche alti dirigenti del dicastero dell'Ambiente; ndr). L'aspetto fondamentale della bozza del decreto è certo rappresentato dall'inserimento di Piombino tra le aree di crisi. Si apre un percorso suscettibile di ulteriori sviluppi».
Porto, infrastrutture e bonifiche saranno tenute insieme in un unico progetto che, dopo l'approvazione del decreto, sarà oggetto di una nuova convenzione per gestire gli stralci esecutivi.
Rispetto alla bozza circolata qualche settimana fa, i decreto che il governo si accinge ad approvare prevede 30 milioni in più, che arriveranno da Regione e dai ministeri dello Sviluppo e dell'Ambiente. Dei 25 milioni che in un primo momento erano previsti a carico del Comune di Piombino, provenienti dagli stanziamenti previsti dall'accordo di Bagnoli nel 2008 e già in cassa, ne saranno impiegati 18,5 per le opere portuali.
«Abbiamo così salvaguardato – spiega Anselmi – gli interventi previsti per le bonifiche di Città Futura, di una parte delle aree ex Irfird e della ex discarica di Poggio ai Venti. Ho espressamente chiesto che anche la realizzazione della strada e le bonifiche siano affidate al commissario».
Lo svincolo della bretella per il porto dal progetto della Tirrenica e l'affidamento di poteri al commissario, dovrebbe quindi permettere l’avvio del cantiere in tempi compatibili con la rimozione della Concordia (settembre-ottobre). Il progetto definitivo della strada è già stato consegnato da Sat al ministero delle Infrastrutture e trasporti e manca solo dell'approvazione da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economia). Il decreto, secondo i discrezioni, dovrebbe contenere precise indicazioni anche a questo proposito.
Il costo della realizzazione della strada rimarrà comunque a carico della Sat, mentre il collegamento di pochissimi chilometri con la nuova banchina è già contenuto nel progetto dell'App per lo smantellamento della Concordia.
«Non dire gatto finché non è nel sacco» è il prudente commento del presidente della Regione Rossi, che tuttavia aggiunge «il cerchio potrebbe chiuderei, e bene, per il lavoro a Piombino e in Toscana». La stessa prudenza di Anselmi, che ieri pomeriggio si è rimesso in macchina portandosi dietro la bozza del decreto che gelosamente mantiene riservata fino alla sua approvazione.
Un lungo e difficile lavoro, come ha spiegato Il sindaco, iniziato già durante le trattative sulla crisi della siderurgia piombinese, sul quale poi si è inserita anche la vicenda Concordia che ha certo fatto da acceleratore.
Il decreto taglierà corto anche sulla competizione per lo smantellamento della nave che ha visto contrapporsi Piombino con Civitavecchia, Napoli e Palermo, facendo un esplicito riferimento alla delibera assunta dal consiglio dei ministri l'8 marzo, che dava mandato a Dipartimento della Protezione civile la verifica della compatibilità economica del progetto presentato dalla Toscana e la predisposizione degli atti necessari. Compito che resta prefetto Franco Gabrielli per quanto riguarda il recupero e trasferimento della nave. Le riluttanze di Gabrielli ad occuparsi delle opere nel porto di Piombino saranno invece superate con la nuova nomina di Rossi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
