La manifestazione
Botte e violenze alla moglie, condannato
Pena di dieci anni a un operaio. La compagna aveva subito ogni tipo di abuso per un lungo periodo
Per anni aveva picchiato e violentato la moglie. Arrestato mentre preparava la fuga, l'operaio edile 42enne (non pubblichiamo il suo nome per tutelare la donna e i figli minorenni della coppia), è stato condannato a 10 anni di reclusione. Processo con rito abbreviato, ieri, al tribunale di Livorno e pena ridotta di un terzo. Prove schiaccianti a supporto dei capi d'accusa (articolo 572 del codice penale). Resoconto inconfutabile contro l'uomo grazie all'opera della polizia che aveva ricostruito l'inferno vissuto dalla moglie quarantenne, madre di 5 ragazzi tra i 16 e i 5 anni. Gli inquirenti parlano di una sentenza esemplare.
In tribunale si è rivissuto il dramma della donna che è stata picchiata, violentata, minacciata, sottoposta a vessazioni fisiche e morali per oltre dieci anni. E tutto fra le mura domestiche, anche davanti ai figli piccoli. Poi, proprio grazie all'opera paziente dei poliziotti di quartiere aveva trovato il coraggio di cominciare a raccontare. Così il marito, ora disoccupato, era stato arrestato mentre - secondo gli inquirenti - stava preparando la fuga da Piombino verso la Calabria, sua terra d'origine. Una pessima vicenda, consumata in un appartamento in città. Da dove spesso i ragazzini, per difendere la mamma dalla violenza del padre, neanche uscivano saltando la scuola.
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