Il Tirreno

Comune unico, lo scontro si accende sui depliant

I comitati distribuiscono centinaia di volantini nelle case dei cittadini elbani Il sì schiera il gigante contro otto nanetti, il no punta alla semplicità dei messaggi

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. A pochi giorni dal voto del 21 e 22 aprile è partita la guerra dei volantini. I comitati del sì e del no al Comune unico hanno distribuito nelle case degli elbani i depliant che, in modi diversi, cercano di catturare l’attenzione degli elettori e spiegare le ragioni del sì o del no, a seconda dei punti di vista.

Lo stile è diverso, ma l’obiettivo unico: catturare i voti per il referendum. Il comitato del sì ha scelto un depliant da 12 pagine.

«Completo», fa notare il sindaco di Portoferraio Roberto Peria. Ha una copertina blu con al centro un’Elba bianca e il titolo è “Il 21 e 22 aprile vota si al Comune dell'isola d'Elba”.

Il simbolo è un cerchio bianco bordato di blu con un Sì rosso con disegnate le tre api napoleoniche. Vediamo in sintesi l’ampio contenuto. In primis il capitolo «Com’è nata l’iniziativa», ricordando che 5700 isolani hanno firmato per pronunciarsi sull’ipotesi di accorpamento e quindi il referendum. Poi c’è la parte dei finanziamenti che lo Stato e la Regione assicura alle fusioni. C’è la spiegazione della figura del commissario, segue una pagina che riguarda la creazione dello statuto e dei programmi, evidenziando come cittadini delle varie parti dell’isola non perderanno niente, ma guadagneranno in investimenti, servizi e qualità della vita, quindi è trattato il tema dei municipi.

La rappresentanza del nuovo Comune unico è spiegata con schemi e disegni. Il più immediato è il disegno che raffigura un gigante opposto a otto nanetti: chi vuole intendere intenda. Le pagine finali del depliant esprimono i capitoli “A cosa dovremmo rinunciare” e “Cosa guadagneremo”.

Nel primo caso la riduzione a un sindaco invece che otto, sette assessori invece che 44, 24 consiglieri invece che 124, un segretario contro gli attuali sette.

Se il comitato del sì, a una prima occhiata, sembra aver scelto la strada della completezza dell’informazione, il comitato del no ha preferito invece l’immediatezza e la risolutezza dell’informazione.

Il volantino del comitato del no, semplice, ha il titolo “Perché andare a votare e votare no”, su due facciate. Su una parte è riportato il testo di legge presentato dal comitato del sì alla Regione Toscana. Quindi si notano i primi tre articoli che trattano del passaggio delle attuali otto amministrazioni ad una unica, compreso il trasferimento del personale e di tutti poteri giuridici. Poi c’è il capitolo riguardante il commissario straordinario che non può fare assunzioni e potrà ricevere dal presidente della Regione delle direttive. Il pieghevole del comitato del no è fatto da 10 punti sintetici. In uno di questi si lancia l’allarme sul commissario «che non ha limiti di tempo e potrebbe rimanere in carica anche 10 anni e più». In tale pieghevole il simbolo scelto è un cerchio multicolore e al centro un grosso no. Nel retro del volantino principale poi sono esplicitati i concetti del no. Come ad esempio si avvisano i cittadini che non esistendo un quorum nel referendum del 21, è opportuno andare ai seggi massicciamente, per evitare che una minoranza decida per tutti. Pochi concetti, alcuni dei quali allarmistici. «Molti degli attuali Comuni diverranno periferie dimenticate», si legge ad esempio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa