Il dolore
Un maxi dissalatore a Mola
Progetto dell’Asl per sostituire la condotta sottomarina che collega l’isola
CAPOLIVERI. Un maxi dissalatore per risolvere la crisi idrica elbana. Qualcosa di più di un sogno, «È allo studio un’ipotesi di potenziamento del dissalatore previsto a Mola, nel comune di Capoliveri, in sostituzione della condotta sottomarina di difficile gestione che collega l’Elba al continente».
A dirlo è Alessandro Mazzei, direttore generale dell’Autorità idrica toscana, che esorta gli enti locali a rilanciare gli investimenti sull’acqua.
Del dissalatore capoliverese si parla da molto tempo – secondo un progetto iniziale era previsto addirittura a Marciana Marina – ma, puntualmente ogni estate, elbani e turisti devono sottostare ai razionamenti che vengono fatti da Asa per la troppa siccità e l’elevato fabbisogno d’acqua durante l’alta stagione.
«Investire sulle infrastrutture idriche fa bene all’economia regionale e alla qualità della vita dei cittadini – spiega Mazzei – e l’Autorità, le aziende e i Comuni, insieme non possono perdere l’occasione di realizzare gli investimenti programmati soprattutto dopo che nei mesi scorsi alcune zone della regione sono state messe a dura prova, o da troppa o da poca acqua». Secondo il direttore generale, la Toscana non può permettersi «rischi sulla balneazione per le aree a forte vocazione turistica costiera» e «la presenza di arsenico nell’acqua potabile della Val di Cornia».
L’impianto di Mola, che sarebbe stato in grado di immettere nella rete sessanta litri di acqua al secondo, nel novembre del 2011 è stato al centro di un accordo fra Regione, Provincia, Autorità Ato Toscana Costa e Comuni.
Per l’opera furono stanziati circa 2 milioni di euro, poi il progetto si è arenato anche per le perplessità delle istituzioni elbane.
(s.t.)
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