Il Tirreno

Passeggiata nella storia del Promontorio fino a Fosso alle Canne

di Cecilia Cecchi

PIOMBINO. Rivellino, un giardino fiorito (foto grande). Un po’ un primo giorno di primavera, ieri, con un sole che parlava già d’estate: tanto che, qualche coraggioso, si è spinto subito sulle...

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Rivellino, un giardino fiorito (foto grande). Un po’ un primo giorno di primavera, ieri, con un sole che parlava già d’estate: tanto che, qualche coraggioso, si è spinto subito sulle spiagge in città, a Baratti e sulla Costa Est. Primi turisti, anche stranieri, negli alberghi grazie a Internet.

Insomma un’immagine diversa ieri (ed oggi) e non solo per lo storico monumento di piazza Verdi con ovunque alberi da frutto, piante fiorite, oggetti d’utilità: la fiera orto e giardino ha cambiato il passo al mercato mensile. «La scelta non è casuale – conferma l’assessore alle attività produttive, Luca Pallini – ma fatta con le associazioni di categoria e l’impatto è valido, come dimostra la partecipazione di tanta gente, grazie anche alla bella stagione». Un po’ per tutti le prove generali, prima della partenza vera e propria della stagione, comunque in calendario per il 25 aprile. «Il programma è fitto – dice Pallini – musica in piazza il 25 aprile e il primo maggio, ma stiamo lavorando ad altre iniziative. Dal 2 al 5 maggio la città si tingerà di arancione, un invito per i tanti ospiti olandesi che affolleranno la zona (il Park Albatros apre il 24 aprile ed è tutto esaurito, quasi 6mila presenze soprattutto olandesi ndr). Poi – aggiunge Pallini – un’intensa due giorni, 11 e 12 maggio, per la festa della mamma con molte proposte per la donna e per i bambini ».

Tutto a posto, comunque, anche sulle spiagge. Come conferma Fabrizio Lotti (bagno “La Capannina”) presidente dei balneari Toscana: «Di solito cominciamo per Pasqua, ma quest’anno non è stato possibile» dice. Il maltempo ha ritardato la generale tabella di marcia... «Ma appena spunta il sole – assicura Lotti – il cliente viene al mare e nonostante le tante difficoltà causate dalle mareggiate, abbiamo ricostruito quanto necessario e siamo pronti». Dunque non solo bar e ristoranti, sugli stabilimenti balneari ci saranno ombrelloni e sdraio. «Già disponibili anche tutti i servizi necessari» sottolinea Lotti.

Sul fronte alberghi, in città, la situazione è complessa.

Chi ha molte ristrutturazioni da rifare dubita di riuscire ad andare avanti. Sembra che il Collodi non riaprirà, mentre il Centrale sarebbe ancora in cerca di un acquirente per mettere in salvo almeno un piano (una trentina di camere). «Fino a qualche anno fa – ricorda Alberto Mariani (hotel Esperia) a nome degli albergatori cittadini – Avevamo la fortuna di poter lavorare tutti con l’indotto degli stabilimenti, dividendoci le diverse categorie di clienti: c’erano gli impiegati e i dirigenti, ma anche ditte e tanti operai». Al momento l’Esperia è al completo. «Occupate le 26 camere – chiarisce Mariani – per l’80 % stranieri: americani, inglesi, russi qualcuno si ferma altri continuano per l’Elba. Ci hanno contattato tramite Internet... per questo è necessario sganciare la città dall’immagine della fabbrica e dare nuova vitalità al centro: la sera trovano negozi e locali chiusi. Piombino ha grandissime potenzialità visto il patrimonio di natura e storia che può offrire. E il Comune – conclude – dovrebbe aiutarci per una riqualificazione al passo col mercato del turismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web