Il Tirreno

Cisterna spinta dal mare fino a Pianosa

Cisterna spinta dal mare fino a Pianosa

Forse persa da qualche nave, è stata recuperata dalla polizia penitenziaria e messa in sicurezza

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PIANOSA. E’ arrivata spinta dal mare fino alle coste di Pianosa. Una cisterna di circa 10 metri di lunghezza che ieri, dopo una operazione di recupero è stata messa in sicurezza.

Una vicenda avvolta da un alone di mistero quella accaduta nelle acque proibite nella piatta isola. Una nave anonima deve aver perso la grossa cisterna, vuota, la quale ha galleggiato libera in mare finché non è approdata nei pressi di Cala Giovanna . «Il 29 marzo -dice il commissario Vincenzo Pennetti, della casa di reclusione portazzurrina- era stata ritrovata, dal nostro personale di polizia penitenziaria in servizio presso il presidio di Pianosa. Una cisterna di ben 10 metri di lunghezza. Era stata recuperata e messa in sicurezza ancorandola in prossimità del molo, con la collaborazione di Carlo Barellini, responsabile delle locali catacombe. Ora questa cisterna è stata recuperata e portata a terra, grazie all'operatore ai comandi del mezzo pesante, il nostro assistentecCapo Giovanni Palomba. Nello stesso tempo i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno provveduto a imbracare la cisterna in acqua. Il nostro assistente, sebbene in posizione non agevole, ha manovrato con perizia il mezzo sollevando la cisterna, ponendola in sicurezza».

  E adesso quale il destino del grosso contenitore metallico, con una capacità di circa 10 mila litri cubici?

«Importante l'azione sinergica delle squadre di soccorso- afferma il viceprefetto Daveti -  messe a disposizione dal Comando Provinciale dei vigili del Fuoco di Livorno, dalla polizia penitenziaria di Porto Azzurro e dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio. La cisterna, ora a terra, ma si pone il problema di una ulteriore rimozione per il successivo smaltimento, in quanto è da considerarsi rifiuto. Potrebbe però essere più opportuno un suo utilizzo, apparendo la superficie integra. Magari la cisterna potrebbe essere usata come contenitore di raccolta acque piovane». E' nota infatti la carenza di approvvigionamento idrico sull'isola e quindi un riuso del grosso contenitore venuto dal mare diventerebbe una sorta di "regalo" di ignoti, utile ad alleviare in parte. la "sete" di Pianosa. La decisione dovrà comunque essere presa dalla autorità locali.

(.s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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