Gioco
Alunni raccontano la vita di Piombino vista dagli anziani
PIOMBINO. Un libro per raccontare la Piombino di un tempo e creare e nuove e più vivaci relazioni tra ragazzi e anziani. L’iniziativa nasce da Sandra Tognoni, insegnante dell’Isis Einaudi Ceccherelli...
PIOMBINO. Un libro per raccontare la Piombino di un tempo e creare e nuove e più vivaci relazioni tra ragazzi e anziani. L’iniziativa nasce da Sandra Tognoni, insegnante dell’Isis Einaudi Ceccherelli (nella foto) che ha scelto di svilupparla in seno al più vasto “progetto biblioteca” che ha visto protagonisti alcuni studenti dell’indirizzo professionale dell’istituto. A guidarlo concretamente, la dottoressa Nadia Masi, educatrice professionale presso la stessa scuola. «L’obiettivo - spiega Masi - era quello di aiutare i ragazzi nel percorso di relazione nei confronti degli adulti e in particolare degli anziani, che nell’immaginario degli adolescenti corrispondono a determinati stereotipi. E al tempo stesso, migliorare alcune competenze dei ragazzi». Accompagnati dalla dottoressa Masi i tre studenti Miguel De Ruggero, Ilaria Sparnocchia e Adele Tazioli si sono recati per alcune settimane al Ciasa, dove hanno avuto la possibilità di intervistare alcuni anziani che si sono gentilmente messi a disposizione delle loro curiosità. «Dobbiamo per questo ringraziare il direttore della struttura, Piero Mannelli - spiegano Tognoni e Masi - Lui stesso ha provveduto a selezionare le persone con le caratteristiche più adeguate. In particolare cercavamo anziani che si fossero sposati a Piombino più di 50 anni fa, appunto per avere la possibilità di ricostruire uno spaccato di allora della vita della città». Aneddoti, ricordi, abitudini ma anche fotografie si sono susseguiti uno dopo l’altro nella sequenza di sei interviste che adesso verranno raccolte in un piccolo volume realizzato con la collaborazione del Comune. Un libro che sarà poi possibile trovare in biblioteca e che sarà presentato nelle prossime settimane. «Sia l’assessore Ovidio Dell’Omodarme, la dottoressa Maria Gianfranchi e la dottoressa Patrizia Rosselli - concludono Tognoni e Masi - hanno mostrato una grande disponibilità nei confronti di questo progetto, e a loro si aggiunge tutto il personale della biblioteca civica Falesiana. Tutte queste persone sono state fondamentali nello sviluppo di questa iniziativa».
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