Il dolore
Strada provinciale, lunedì la gara d’appalto
Dalla Provincia ok al progetto, a metà giugno la riapertura. E tutta l’area sarà monitorata
RIO MARINA. C’è il progetto definitivo per la sistemazione e la riapertura della strada al Piano, a Rio Marina. La conferma è della giunta provinciale che, ieri, ha approvato il progetto. Il grave disagio per i cittadini di Rio Marina, dopo il crollo dello scorso gennaio, ha convinto la giunta provinciale ad approvare in tempi strettissimi il provvedimento con il quale si reperiscono anche le risorse per il finanziamento dell'opera. Sulla base della delibera dell'organo esecutivo, il dirigente del dipartimento infrastrutture della Provincia, Luca Della Santina, ha successivamente approvato il progetto esecutivo e la determina a contrarre che darà il via alle procedure di gara per l'affidamento dei lavori. Procedure che saranno svolte attingendo all'elenco delle ditte per l'affidamento dei lavori pubblici con procedura negoziata, che consentirà di assegnare l'appalto in tempi brevi. L'intervento avrà per un costo di 217.800 euro, totalmente a carico dell'amministrazione provinciale. Stamani, l'assessore Schezzini ha preso parte all'incontro in Regione per fare il punto sui problemi relativi alla sicurezza dell'area circostante la voragine. La riunione, alla quale erano presenti il commissario Bonfissuto e l'ingegner Della Santina insieme al dirigente del settore della difesa del suolo Enrico Bartoletti e al responsabile della Protezione civile della Provincia Angelo Mollo, era stato chiesto dalla Provincia e dal commissario straordinario Bonfissuto. Nel corso dell'incontro la Provincia ha illustrato il progetto di sistemazione del tratto stradale, che prevede la realizzazione di un vero e proprio ponte che bypassa tutta l'area interessata dal crollo, e la tempistica dei lavori. E' stata, quindi, affrontata la questione riguardante i controlli sulla stabilità della zona, che vedrà un impegno diretto della Regione per il finanziamento delle attività di monitoraggio, che saranno attuate attraverso il sistema di rilevamento laser proposto dal prof. Casagli, dell'Università di Firenze. Il monitoraggio, che avrà un costo di circa 80.000 euro, dovrebbe iniziare nei primi giorni di giugno e, comunque, prima della riapertura della strada, che si prevede possa tornare percorribile entro la fine della scuola. Presso la Regione, inoltre, sarà istituito un tavolo tecnico, con la presenza di rappresentati di tute le istituzioni coinvolte, che avrà il compito di approfondire la situazione per capire le cause e i meccanismi che hanno determinato i cedimenti.
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