Italia
Spacciatore tradito dall’amore
Gli agenti di polizia seguono la sua fidanzata e fanno irruzione nel suo nascondiglio
Hanno usato lo stesso vecchio metodo che portò, per esempio, all’arresto del boss mafioso Bernardo Provenzano, gli uomini del commissariato piombinese, per rintracciare e arrestare Fadil Memedi, 26 anni, macedone, da tempo residente nella zona e ritenuto a capo di una robusta rete di spaccio di droga. È stata la sua fidanzata, pedinata da giorni, a portare senza volerlo i poliziotti nella casa di Caldana, vicino a Gavorrano, dove l’uomo si era nascosto.
Memedi già nei mesi passati era stato individuato come il probabile capo di una rete di pusher che spacciavano - secondo la polizia - circa 500 grammi di hashish e circa 100 di cocaina ogni settimana fra Piombino, San Vincenzo, Donoratico e Cecina. L’uomo subodorando l’arresto era sparito dalla sua abitazione a Riotorto.Gli uomini del vicequestore Walter Delfino hanno solo dovuto attendere con pazienza che si riannodassero alcuni fili e poi, pedinando la sua fidanzata, sono arrivati di nuovo a Memedi ed hanno fatto irruzione nella casa dove si nascondeva.
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