Il dolore
Più parcheggi a pagamento? La Confcommercio dice no
Il presidente Torchioni fortemente critico a proposito del piano annunciato dall’assessore Murzi «Inutile e anche grave parlarne prima di aver realizzato una nuova area per la sosta in centro»
Più parcheggi a pagamento in centro? Esenzioni e abbonamenti per i residenti? Ipotesi che non si legano tra loro e che non piacciono alla Confcommercio.
«Apprendiamo dalla stampa - scrive Marco Torchioni - che l'assessore Elisa Murzi annuncia una prossima estensione della zona a pagamento nel centro in via San Francesco, via Cellini, via Gori, giustificando tale decisione in modo quasi gioioso in quanto tale provvedimento, abbinato a una gestione multimediale dei parcheggi e a un’immancabile ritoccatina all'insù delle tariffe, permetterebbe di avvicinarci a una “smart city” con parcheggi “in site” e “off site”. Onestamente non so se l'utilizzo dell'inglese possa servire a indorare e rendere esotica la sostanza del provvedimento e tutte le conseguenze che questo comporta e che, se non supportato da infrastrutture, fa acqua da tutte le parti e ha perfino comportato l'accensione di un mutuo».
«L'utilizzo di un sistema in rete internet che evidenzi la presenza di posti liberi - prosegue Torchioni - è utilissimo in località dove in centro sono presenti più aree di sosta capienti e mi aiuta quindi a decidere quella con maggiori probabilità di parcheggio nel momento in cui vi arriverò fisicamente. A Piombino i parcheggi “on site” hanno capienze modestissime e sono parcellizzati con la conseguenza che, sapere dal cellulare che in una via centrale attualmente ci sono due posti vuoti, non mi assicurerà un posto libero per i successivi due minuti occorrenti per arrivarci. Il giudizio sui parcheggi “off site” è dato nella sua traduzione italiana in parole povere: parcheggi lontani da dove si desidererebbe andare».
Torchioni considera poi «gravissimo anche allargare la zona a pagamento “nelle aree dov'è necessaria una maggiore rotazione .... ma si prevede l'esenzione per i residenti”. Queste due cose non stanno insieme: o si decide per una maggiore rotazione delle soste e quindi si paga tutti, altrimenti lasciare l'esenzione per i residenti significa riempire quelle strade con le auto di chi vi abita e non ha, evidentemente, motivo per una sosta breve».
«Non ci sono scorciatoie per ottenere una “smart city” - prosegue Torchioni - la prima cosa da fare è realizzare un sistema di parcheggi centrali zona stazione Fs o zona fonderia Bernardini o altre situazioni limitrofe. Dopo la realizzazione di tali nuovi e ripeto nuovi parcheggi si potrà iniziare a parlare di offrirli a pagamento e ottenere una rete di informazioni “connessa” che abbia una reale efficacia».
E infine gli aumenti dei ticket. Murzi aveva detto «sfido a trovare un parcheggio in città a meno di un euro». Torchioni risponde: «Nei giorni scorsi per puro caso ho dovuto sostare un'oretta nel centro di Latina: costo 70 centesimi orari».
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