Finanza
Regole di civiltà per cani e padroni
Pollegione: «Polizza, guinzaglio e a volte a scuola di rieducazione»
PIOMBINO. Aiuto, quel cane è un pericolo.
Eppure la convivenza pubblica può esserci, sempre a patto che si rispettino le regole imposte e che rischi e trasgressioni vengano puntualmente segnalati. Un po’ d’attenzione, insomma, e - almeno in teoria - tutto a va posto. A Piombino ci sono circa 4500 cani, con una tendenza alla crescita costante. Quelli ai quali sono stati imposte misure di detenzione in condizioni di sicurezza non sono molti: l’Ufficio dei diritti degli animali ha verbalizzato nell’ultimo anno 3/4 ordinanze, e tutte, spiega la dottoressa Cristina Pollegione, hanno rispettato il primo dei punti imposti dalla normativa in vigore, ovvero l’obbligo di stipula di una polizza assicurativa di responsabilità civile per danni contro terzi.
«Ogni ordinanza – sottolinea Pollegione – richiede innanzitutto che il cane interessato si sia reso autore di un evento, ovvero lesioni nei confronti di altri animali, persone o cose». La normativa è sancita dalla legge 59 nel 2009, articolo 23. «Dopodiché – prosegue la dottoressa – è l’Asl veterinaria che, fatti gli opportuni controlli, inoltra la segnalazione al Comune con la descrizione di quanto è accaduto e tutti i riferimenti del cane, razza, microchip, etc., e del suo proprietario. L’ufficio a quel punto impone sia, come detto, la polizza, sia l’utilizzo di guinzaglio e museruola quando il cane si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. In alcuni casi viene anche imposto l’obbligo di rieducazione sociale».
La copia della polizza deve essere poi depositata presso il settore politiche ambientali del Comune, e le informazioni necessarie trasmesse alla polizia municipale. Proprio i vigili sono infatti l’organo preposto al controllo del rispetto delle regole: qualora un altro proprietario di cane, o un qualsiasi cittadino, dovesse riscontrare che uno di questi soggetti non ha il guinzaglio o la museruola, o, peggio, nessuno dei due, altro non deve fare se non rivolgersi direttamente a loro oppure all’ufficio ambiente.
«Il che – spiega Pollegione – vale anche quando si ha solamente il sospetto che il cane che si ha di fronte possa, per determinati atteggiamenti, rispondere a queste caratteristiche. Il Comune a quel punto si farà carico di operare gli opportuni controlli e prendere gli eventuali provvedimenti».
Proprio una segnalazione ai vigili fu quella che tempo fa, presso l’area di sgambatura del Perticale, portò all’adozione di misure di sicurezza verso un grosso cane che aveva tenuto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un proprio simile.
«Il caso era stato quello di un morso – spiega la comandante della polizia municipale Angela Galeazzi - noi intervenimmo e il cane, messo sotto osservazione, tuttora sta svolgendo il necessario percorso rieducativo». Niente demonizzazioni, dunque, ma solamente gli atteggiamenti necessari da tenere affinché il rispetto delle regole faccia andare tutti d’accordo. Tanto a due, tanto a quattro zampe.
Melisanda Massei Autunnali
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