Il dolore
Pozzetti, il caso va in commissione
Ancora polemiche sulle palazzine che hanno oscurato la vista sul Canale
PIOMBINO. Il caso delle palazzine ai Pozzetti resta al centro dell’attenzione, con un proliferare di interventi e di opinioni espresse in vari modi. In particolare non va giù ai cittadini la chiusura del caso scelta dall’assessore all’urbanistica Luciano Francardi, e cioè una multa inflitta al costruttore di 100mila euro, soldi che dovrebbero essere usati per allestire un altro punto panoramico .
Ma il caso sarà presto anche al centro del dibattito politico, sin qui limitato a qualche sparuto intervento: nel prossimo consiglio comunale infatti verrà discussa l’interrogazione presentata dal capogruppo Udc Luigi Coppola, e entro la prossima settimana ci sarà una riunione straordinaria della quarta commissione.
«Ovviamente, al di là delle valutazioni istintive e delle opinioni personali – dice Coppola – vi sono percorsi tecnici e amministrativi che debbono essere rispettati. Proprio a fronte di queste esigenze abbiamo presentato un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, e sarà convocata una quarta commissione consiliare, come richiesto, per avere informazioni più dettagliate dai responsabili del settore urbanistica».
Per Coppola «è ovvio che alla base di qualsiasi valutazione dovrà esserci il principio di chiarezza e trasparenza, ma soprattutto piena consapevolezza in merito alle questioni sollevate, visto che, non trattandosi di un abuso, perlomeno per quel che abbiamo interpretato, bensì di una difformità rispetto al progetto approvato, vi è difficoltà ad individuare l’adeguata “sanzione” che dovrebbe essere comminata alla proprietà. Riteniamo comunque non si possa prescindere dal diritto dei cittadini a chiedere la restituzione della “bellavista” che si poteva godere fino a pochi mesi fa da quel piazzale in via della Pace e per quel che ci riguarda questo è un punto fermo, al di là delle “sviste” tecniche e delle responsabilità di ciascuno, comprese le nostre».
Per queste ragioni «alla fine del percorso istituzionale intrapreso – conclude Coppola – in base alle risposte che riceveremo ci riserviamo di valutare eventuali iniziative politiche».
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