Il dolore
Rizzoli si autosospende da Sel
Una forma di protesta legata alle decisioni provinciali del partito di Vendola
PORTOFERRAIO. Carlo Rizzoli, attuale assessore alla mobilità del comune di Portoferraio si è autosospeso dal suo partito di appartenenza, Sinistra ecologia e libertà. Non si tratta di una decisione che ha attinenza stretta con le vicende locali quanto piuttosto con episodi che hanno riguardati gli iscritti al partito di Nichi Vendola in territorio provinciale.
«Nell’estate scorsa – scrive Rizzoli - dopo la decisione di Sel di uscire dalla maggioranza del comune di Livorno, nonostante il parere contrario dell’assessore Bettini, episodio che seguiva uno analogo accaduto a Piombino verso l’assessore di Sel Chiarei, inviai agli organi provinciali e regionali del partito una richiesta urgente per una riunione con tutti gli amministratori del partito perché non capivo come mai si fosse arrivati alla rottura con persone che conosco, frequento e stimo per il mio ruolo nel comune di Portoferraio e senza evidenti scostamenti dai programmi concordati». Secondo Rizzoli era ed è evidente come il nodo della questione sia come si governa “da sinistra” la fase di crisi socio-economica che si sta vivendo ormai da tempo . Una crisi che mette in difficoltà anche i comuni con il patto di stabilità nel contrastare le emergenze sempre più gravi. La richiesta di incontro e discussione che Carlo Rizzoli aveva presentato è rimasta senza risposta, “snobbata” come dice lui stesso. Mercoledì dalla stampa ha appreso le decisioni dell’assessore livornese e di altri compagni di Sel. «A questo punto – scrive – non posso che ribadire la richiesta che feci a suo tempo agli organi di partito , annunciando ne frattempo la mia sospensione da Sel» . Anche se ribadisce che non esistono problemi nel partito elbano . Auspica quindi la convocazione di un incontro che gli consenta di recedere da questa decisione, non facile.
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