Il Tirreno

Aggredito dentro il carcere

Aggredito dentro il carcere

Assistente di polizia penitenziaria colpito al volto da un detenuto magrebino

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PORTO AZZURRO. Ennesima aggressione, all’interno delle mura del carcere di Porto Azzurro. A farne le spese un assistente capo della polizia penitenziaria. A rendersi protagonista del grave episodio un detenuto di origini magrebine, con gravi problemi psichiatrici che, dopo aver danneggiato la cella, ha sferrato un pugno alla bocca del poliziotto in servizio notturno nel terzo reparto del penitenziario elbano. L’uomo a causa del forte colpo ricevuto al volto è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale dove ha ricevuto le prime cure del caso, con una prognosi di 4 giorni. A rendere noto il fatto sono gli iscritti al sindacato Fsa- Cnpp che esprimono solidarietà al collega ma ancora una volta denunciano i disagi che si vivono all’interno del carcere di Porto azzurro. «Con una popolazione di circa 450 detenuti – dicono dal sindacato – ed un grave sovraffollamento i problemi non diminuiscono ma si acuiscono». Fanno presente inoltre, fatto ancora più rilevante, che la popolazione detenuta all’interno di Forte San Giacomo è composta attualmente da soggetti con posizioni giuridiche “miste” molto diverse tra loro. Spesso sono presenti anche problemi psichiatrici che rendono difficoltosa la gestione della casa di reclusione da parte del personale addetto. «Ci auguriamo – terminano dal Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria - che l’amministrazione penitenziaria regionale, attraverso l’attivazione dei nuovi circuiti, faccia tornare la casa di reclusione di Porto Azzurro il penitenziario di un tempo».

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