Il Tirreno

PORTOFERRAIO

Erba alta e degrado al cimitero

Erba alta e degrado al cimitero

Scarsa manutenzione all’interno del camposanto della Misericordia

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PORTOFERRAIO. Erba alta ovunque, anche sulle tombe. Immagini di degrado in cui versa il cimitero monumentale della Confraternita della Misericordia che annovera oltre 1500 tombe. La segnalazione viene da alcuni fruitori che, approfittando del recente ponte pasquale, erano andati a visitare le tombe dei loro cari. «Erba alta dovunque – dicono – Ma non è questa che preoccupa, quanto lo stato in cui versano le strutture murarie che dimostrano l’anno che hanno e che necessitano di urgenti lavori». La sensazione che se ne ricava è l’abbandono. «Dà l’impressione – aggiungono i proprietari di alcuni loculi - che nessuno si occupi più della sua manutenzione ,o quanto meno gli interventi siano diradati nel tempo». Un peccato che una struttura del genere che è stata riconosciuta come monumentale si trovi in questo stato. Tutto accadde nel 1858, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, dette la possibilità di costruire un cimitero. La prima pietra fu posta il 29 aprile1861, festa di San Cristino patrono della città di Portoferraio dal 1763. Si pensò anche alla cancellata (fine Ottocento) in ferro battuto e ghisa, realizzata nelle officine di Costruzione e Fonderie dei fratelli Gambero di Livorno.

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