Sicurezza
Commercio ko, funziona solo la grande distribuzione
PIOMBINO. Il commercio vede nero. Nell’ultimo trimestre 2012, rispetto all’anno precedente, le vendite sono crollate del 5,4 per cento. A risentire della scure pesante della crisi sono le famiglie...
PIOMBINO. Il commercio vede nero. Nell’ultimo trimestre 2012, rispetto all’anno precedente, le vendite sono crollate del 5,4 per cento. A risentire della scure pesante della crisi sono le famiglie che stanno tagliando tutti i consumi, dall’alimentare agli articoli casalinghi, dall’abbigliamento agli accessori. A scattare la fotografia della recessione commerciale è il Centro studi e ricerche della Camera di Commercio che ha appena finito d’elaborare i dati raccolti da Unioncamere Toscana. I risultati hanno (quasi) tutti il segno meno.
Il commercio al minuto ha visto diminuire le vendite dei prodotti alimentari dell’8,3%. Il settore non alimentare ha avuto un calo del 7,1% . In controtendenza il comparto della grande distribuzione organizzata che ha visto aumentare il fatturato dell’1,7%, grazie alla presenza di entrambe le tipologie merceologiche (alimentare ed altro) ma soprattutto grazie alla sua capacità avere prezzi di vendita molto competitivi. Requisito, quest'ultimo, apprezzato dalle famiglie che vanno a caccia delle offerte, a scapito della visita al supermercato abituale.
Capita spesso che molti clienti preferiscano recarsi ad un supermercato più lontano rispetto a quello sotto casa se offre garanzie di prezzo/qualità migliori, grazie alle continue promozioni: le spese per il viaggio vengono ammortizzate dai prezzi dei prodotti in offerta.
Dettagli delle vendite a seconda delle tipologie. Secondo Unioncamere l’ultimo trimestre 2012 ha visto in seria difficoltà i negozianti che offrono prodotti per la casa ed elettrodomestici. Nel caso il fatturato ha avuto un vero e proprio crollo del 13,3%. Si è in parte salvato l’abbigliamento, anche se il calo dei consumi ha superato il 9%. Le previsioni sono tutt’altro che incoraggianti. Il 4% degli imprenditori intervistati da Unioncamere prevede di chiudere, nel corso di quest’anno, la propria attività nell’ambito degli elettrodomestici. Circa il 37% dei responsabili di negozio prevede che le vendite continuino a mantenersi sui livelli del 2012. Anche per l’85 per cento degli addetti ai lavori della grande distribuzione organizzata nei prossimi mesi non è atteso un incremento delle vendite, nonostante siano ricercate nuove formule di convenienza dei prodotti. (k.g.)
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