Attenzione
«Parcheggio al buio, donne a rischio»
Due tentate aggressioni fuori dall’ospedale, i sindacati chiedono più illuminazione e l’estensione del servizio di vigilanza
PIOMBINO. Parcheggio insicuro (e spesso scomodo) per il cittadino che deve raggiungere l’ospedale. Causa di problemi per il personale che ora vede aggiungersi i “limiti temporali” della Ztl alla scarsa sicurezza: negli ultimi giorni sono state due le tentate aggressioni a donne che per varie ragioni si trovavano lì, casi entrambi denunciati al commissariato di Piombino.
Lo scenario è lo stesso, quello del parcheggio di Villamarina, che si trova in una posizione “dominante” rispetto all’ospedale tant’è che poi si deve scendere per rampe di scale (ridotte in parte, se necessario, con un ascensore) per giungere all’ingresso. Pure lo spazio riservato ai motorini, a ridosso di via della Pace, non è dei migliori.
A chiedere interventi è l’organizzazione sindacale Fials (Federazione italiana autonoma lavoratori sanità ): «Mentre la direzione Asl 6 dimostra solo perseveranza e decisione per realizzare la Ztl – si legge nel volantino affisso all’ingresso del personale e nei reparti – chiediamo con forza alla stessa direzione aziendale analoga decisione e perseveranza nell’assolvere all’obbligo di tutela della sicurezza di tutti i lavoratori». Per il Fials è necessario «estendere la vigilanza nel parcheggio ospedaliero e dintorni, nel periodo del cambio di turno serale del personale e potenziare il sistema d’illuminazione dei parcheggi».
Rincara la dose Emilio Chierchia, Uil sanità: «Abbiamo inviato – spiega – un documento all'Azienda sul problema della sicurezza per i dipendenti nell'utilizzo del parcheggio di Villamarina. Non si contano, negli anni, i danni alle auto... Poi, gli ultimi avvenimenti di molestie a dipendenti, mettono in risalto un disagio che esiste da tempo proprio per la scarsa sicurezza».
«Tutto ciò accade a pochi giorni dall'uscita sulla stampa dell'esistenza del percorso, da parte dell'Azienda,per la tutela della donna che ha subìto violenza, il Codice rosa – ricorda – ma che, sulla prevenzione, dimostra poca attenzione. Mesi fa – sottolinea Chierchia – abbiamo fatto presente, con un documento firmato da decine di lavoratori, il problema del parcheggio per i reperibili, che non hanno posti riservati: il tempo d’intervento è dato dalla fortuna di trovare durante il giorno un parcheggio libero cosa non facile, e con l'arrivo dell'Adi (Assistenza domiciliare integrata, “traslocata” a Villamarina da ieri ndr) in ospedale sarà ancora più complicato. Esiste però una zona non utilizzata nel perimetro ospedaliero – propone – che potrebbe essere adibita a parcheggio riservato alle dipendenti di turno nel pomeriggio; altre soluzioni sono possibili, siamo disponibili a un confronto. Per questo chiediamo delle risposte sollecite».
I disagi per quanti lavorano a Villamarina sono tanti: chi chiude il turno alle 21 si trova ad attraversare quasi sempre l’intero parcheggio in solitudine e con poca luce. Ora, dopo gli ultimi episodi, qualche volta la sera c’è una pattuglia dei carabinieri.
«Più volte – riprende Chierchia – abbiamo chiesto alla direzione di riservare due posti in Ztl per chi è reperibile per i trasferimenti d’emergenza, perché i ritardi nella ricerca dei parcheggio che non si trova, vanno a scapito del paziente, ma finora non c’è stato niente da fare». Da considerare che spesso, medico o infermieri trattenuti in sala operatoria e che hanno sforato l’orario del “tradizionale” pass-Ztl 19-7, una volta arrivati all’auto trovano la multa.
«Alla già difficile situazione va aggiunto – dice ancora Chierchia – che ora si troveranno a fare i conti col parcheggio sconfinato, i molti anziani che avranno bisogno degli operatori Adi per i propri congiunti. E vorrei ricordare, non ultimo – sottolinea – il problema spogliatoi, che anche per alcune dipendenti si trovano nei sotterranei mentre le dipendenti dell'impresa pulizie, che lavorano solo di giorno, possono cambiarsi al piano terra».
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