Sicurezza
Il Forum con Bertini boccia l’accordo
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SAN VINCENZO. Nicola Bertini, capogruppo del Forum di San Vincenzo, interviene sul progetto di fusione tra i Comuni di Campiglia e Suvereto, scelta che giudica in modo decisamente negativo.
«Suvereto – dice Bertini - è una ricchezza per la Val di Cornia. Guai a perderla per un capriccio insensato di alcuni amministratori. Il Comune di San Vincenzo appoggi ogni iniziativa affinché Suvereto continui ad esistere come soggetto autonomo. Per risparmiare non c’è bisogno di cancellare un Comune che ha otto secoli di vita. Si risparmia unendo le funzioni dei Comuni, non demolendo ciò che le comunità hanno costruito nei secoli».
Per Bertini, la Val di Cornia non sarebbe la stessa senza Suvereto.
«Se l’obiettivo è risparmiare – prosegue l’esponente del gruppo di minoranza sanvincenzino - si metta in pratica l’Unione dei Comuni, che significa unire le funzioni mantenendo le istituzioni di ciascuno. Un esempio: l’assetto del territorio non verrebbe più gestito in modo separato, ma in forma associata da tutti i Comuni della Val di Cornia. In tal modo ci sarebbe un solo responsabile, sarebbero garantiti i livelli occupazionali e ci sarebbe una più ampia pianificazione urbanistica al di là degli interessi del proprio orticello».
«Ciascuno, con l’Unione dei Comuni, o meglio con l’Unione delle funzioni dei Comuni – spiega Bertini - manterrebbe la propria autonomia, quindi il sindaco di Suvereto, chiederebbe alcune cose precise al responsabile dell’assetto del territorio di tutta la Val di Cornia, e non più solo del Comune di Suvereto. Sappiamo che questa modalità porterebbe a risparmiare e salverebbe la storia di questi territori».
«Quando si parla di salvare identità e storia – prosegue l’esponente del Forum - non si ragiona solo in modo astratto. Perdere le istituzioni per una comunità significa spesso avviarsi ad un declino. Il pressappochismo della politica locale ci sta portando verso un modello centralizzato che snatura la storia del territorio con unioni estemporanee destinate ad impoverire la Val di Cornia».
Secondo Bertini, l’autonomia e l’identità sono ricchezze da cui non si può prescindere. «Autonomia e identità – dice Bertini - sono una ricchezza, non un costo. Se Suvereto ci rimette, Campiglia non ci guadagna. Lo sblocco del patto di stabilità per tre anni e i finanziamenti pubblici sarebbero una sciocchezza in confronto alle opportunità sprecate, e sarebbero spesi per lo più nella riorganizzazione».
«Fossi un consigliere comunale di Campiglia o Suvereto – conclude - mi guarderei bene dal passare alla storia come uno dei protagonisti della cancellazione di questi due Comuni».
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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