Il Tirreno

“Concordia”, anche la Costa dice sì

di Cristiano Lozito
“Concordia”, anche la Costa dice sì

La compagnia accetta la scelta di Piombino e si impegna entro giugno a presentare il progetto per lo smantellamento

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PIOMBINO. E’ un breve comunicato diffuso ieri sera dal ministero dell’Ambiente a far segnare un altro punto in favore di Piombino nella vicenda dello smantellamento e smaltimento del relitto della Concordia e, soprattutto, della realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento infrastrutturale del porto.

Nel comunicato infatti è ribadita la competenza della Regione Toscana nella gestione delle operazioni e al contempo viene annunciato che la compagnia Costa entro giugno presenterà il progetto di smantellamento. Il documento, pur essendo diffuso dal ministero dell’Ambiente, è stato formalmente condiviso anche dal ministero delle Infrastrutture, dalla Protezione civile, dalla Regione e dalla Costa, cioè da tutti gli attori di una vicenda molto complessa nella quale proprio Costa e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli avevano più o meno apertamente espresso la propria riluttanza ad accettare la soluzione prospettata dal ministro Corrado Clini: cioè il trasferimento del relitto a Piombino per il suo smantellamento e smaltimento. Ora nei prossimi giorni si attende il decreto che, facendo leva sull’inserimento di Piombino nelle aree di crisi complessa, assegni le risorse necessarie per effettuare i lavori in porto.

Ieri dunque alla riunione operativa convocata a Roma per fare il punto sia sull'avanzamento dei lavori di rimozione che sui progetti di smantellamento e smaltimento del relitto, hanno partecipato tra gli altri il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, il sottosegretario a Infrastrutture e trasporti, Guido Improta, il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e rappresentanti della compagnia di navigazione Costa Crociere.

«Sono state esaminate le iniziative messe in atto dal governo – recita il comunicato – per accelerare i lavori di potenziamento del porto di Piombino, lavori che candidano la città come destinazione più indicata per lo smantellamento della nave».

«Le istituzioni e la compagnia – prosegue il documento – hanno condiviso il fatto che la gestione dello smantellamento della Costa Concordia debba essere assicurata nel rispetto delle leggi sui rifiuti. Per questo motivo alla Regione Toscana spetta il compito di valutare il progetto di smantellamento e smaltimento della nave, progetto che sarà presentato entro giugno dalla compagnia Costa Crociere».

Decisamente soddisfatto il sindaco Gianni Anselmi, ieri in costante contatto col ministero dell’Ambiente e col presidente Rossi: «La composizione del tavolo e l’esito della riunione – sostiene il sindaco – indicano la condivisione di una direzione di marcia e la conferma da parte del governo dell’attenzione su Piombino. Si sta materializzando il felice incrocio tra due emergenze, quella della rimozione dal Giglio del relitto, e quella della crescita infrastrutturale del porto di Piombino. Ora attendiamo gli atti conseguenti alle indicazioni emerse dalla riunione al ministero dell’Ambiente». Cioè l’assegnazione delle risorse e la nomina di un commissario con poteri speciali per compiere in tempi record le operazioni richieste all’adeguamento del porto.

Riguardo alle risorse Anselmi tiene a precisare che i soldi necessari ai lavori per il porto saranno stanziati non direttamente per la soluzione del problema Concordia (elemento che aveva scatenato polemiche e soprattutto acceso rivalità e appetiti da parte di altri porti) ma «in virtù del lavoro messo in campo da mesi da Regione e Comune per l’inserimento di Piombino nelle aree di crisi complessa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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