Il Tirreno

sì al comune unico

«Usciamo dalla paralisi politica»

Mazzei (Pd): con il voto possiamo dare all’Elba un governo forte

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PORTOFERRAIO. «È curioso che i difensori dello status quo continuino a dipingere la vittoria del sì per il Comune unico dell’Elba come la fine della storia, delle tradizioni e dei diritti degli isolani». La presa di posizione è del coordinatore elbano del Pd, Federico Mazzei. «In ogni parte d’Europa ci sono leggi che incoraggiano le fusioni – spiega Mazzei – eppure c’è ancora chi vede nel progetto più democratico che l'Elba abbia mai vissuto una sorta di disegno diabolico della Regione o di qualche partito politico».

Secondo Mazzei «un’altra distorsione elettorale è cercare di cambiare l'oggetto del dibattito istituzionale in corso e fantasticare sulle mirabolanti opportunità non di uno ma di tre Comuni sull’isola. Non facciamoci distogliere dall'oggetto vero della discussione! Tutti noi elbani siamo chiamati a scegliere se vogliamo un governo forte e operativo per l'isola o rimanere nella attuale paralisi amministrativa e istituzionale. Secondo il coordinatore del Pd il problema vero dell’Elba è la debolezza istituzionale. «Oggi l’Elba sta vivendo il momento più basso per le politiche comprensoriali degli ultimi 40 anni – spiega – e allora vogliamo ripartire con Comunità montane? Quante altre dimostrazioni dobbiamo avere per capire che ormai questo sistema istituzionale, sulle questioni comprensoriali, ha fallito. Anche l’ultima vicenda del canile comprensoriale credo sia un vero emblema. Non solo non siamo riusciti a realizzarlo in più di 20 anni, ma abbiamo speso anche i soldi che la Regione ci aveva messo a disposizione e ora bisogna (noi ) restituirli con gli interessi».

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