Sicurezza
Circa 300 cartelle Equitalia in Comune
Sono quelle non recapitate per posta, disagi per avvertire i cittadini che dovranno andare a ritirarle
SAN VINCENZO. Sono circa 300 le cartelle di Equitalia, destinate ad altrettanti sanvincenzini, accumulate da gennaio nell’ufficio notifiche del Comune. In pratica, Equitalia avrebbe fatto pervenire agli uffici dell’ente le cartelle perché non avrebbe trovato i diretti interessati per consegnarle. E i cittadini avvertiti, spesso, non hanno tempo e modo di recarsi a ritirarle nel palazzo di via Alliata.
Si tratta di cartelle destinate a varie tipologie di individui: da chi non ha pagato la multa per violazione al codice stradale, dal commerciante che non ha pagato tributi, da chi non ha pagato l’Irpef, o il canone Rai. Normale che Equitalia faccia arrivare le cartelle in Comune? È previsto dalla normativa.
E davanti a ciò, il Comune non può esimersi dal riceverle e consegnarle ai cittadini interessati presso i propri uffici. Nonostante non possa esimersi, è chiaro che ciò crea disagi sia all’ente, chiamato a una mole di lavoro supplementare, sia ai cittadini. «Confermo – dice il sindaco Biagi – che ci sono circa 300 cartelle depositate qui dopo i funzionari di Equitalia non hanno trovato a casa i diretti interessati. Diciamo che, in questo passaggio, il Comune fa da referente».
A dare ulteriori spiegazioni, il dirigente dell’area servizi generali, e vice segretario comunale, Giorgio Ghelardini: «Non possiamo esattamente dire – spiega – che sia una cosa “normale”. E non possiamo negare che ciò implichi un surplus di lavoro ai funzionari comunali, non facilmente gestibile e certamente impegnativo. Un ingorgo? In certo modo sì. Oltre a ciò, dobbiamo considerare che i disagi si manifestano anche per i cittadini, che devono venire a ritirare le cartelle in Comune magari ad orari in cui, per lavoro o altri impegni, sono impossibilitati a passare. Noi, come ente pubblico, non possiamo tuttavia esimerci dall’espletare questa nostra funzione di referente, e non possiamo farlo perché lo dicono le norme. Equitalia, da parte sua, invia le notifiche a casa dei cittadini interessati.È stato difficile, ma siamo riusciti – prosegue il dirigente – a metterci d’accordo sugli orari di apertura del servizio in modo da facilitare la vita alle persone».
Quindi, riassumendo, il Comune non può esimersi dall’effettuare questo servizio e i cittadini sono costretti a recarsi presso gli uffici comunali. E 300 cartelle accumulate, francamente, sembrano un numero assai importante.
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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