Attenzione
Antiche Saline, il futuro è il polo commerciale
Dal Comune parere favorevole al piano presentato da Nocentini e Fap Nuovi insediamenti produttivi, parcheggio e distributore di carburanti low cost
PORTOFERRAIO. Un nuovo volto per le Antiche Saline, con la possibilità di un incremento urbanistico destinato al commercio al dettaglio e all’ingrosso. Non solo. Ma anche zone di sosta controllata e poi incremento di verde pubblico e infine (ma non ultimo) un distributore di carburante automatico a marchio Conad.
È il progetto presentato in comune dal gruppo Nocentini e Fap ‘Cose di Casa’, che ha ricevuto il parere favorevole di massima dell’amministrazione comunale di Portoferraio. In pratica potrà iniziare l’iter burocratico, con il progetto che però sarà necessariamente vincolato all’approvazione da parte del consiglio della variante al regolamento urbanistico. Si parla della zona prevista dal Piano per gli insediamenti produttivi (Pip) in località Carpani, sulla quale già nel 1994 venne rilasciata da parte del Comune all’associazione Consorzio Sghinghetta la concessione edilizia per la realizzazione di opere urbanistiche che nel tempo non sono state completate secondo i programmi stabiliti. Ciò è accaduto da una parte per la mancanza di documentazione integrativa; dall’altra per il mancato riconoscimento di spese aggiuntive del consorzio che non furono mai autorizzate né riconosciute dal Comune.
Oggi si rivede il tutto per portare la maggiore frazione del comune a svolgere un ruolo di primissimo piano nel settore artigianale e commerciale. Tutto questo nelle immediate vicinanze della città; in un punto strategico dell’Isola, facile da raggiungere per chi proviene dal versante orientale, come da quello occidentale. Un’azione di riqualificazione tutto sommato necessaria, visto l’aspetto esteriore in cui versano attualmente gli edifici e le aree a essi attigue. Un quadro di sofferenza generale, prossimo al degrado. Così non va, visto che si parla di commercio. Cosa prevede allora il progetto che è stato redatto da Paolo Fabbro per conto del gruppo Nocentini e Fap? «Il nostro obiettivo – dice Nocentini – è la riqualificazione dell’intera zona». E intanto si parte con la ristrutturazione urbanistica e nuovi edifici (con superficie inferiore al cinquanta per cento del lotto assegnato). Dovranno avere un’altezza massima di nove metri e tutti con destinazione commerciale e artigianale che sarà il fulcro del nuovo “Centro Sghinghetta”. Le aree ex industriali hanno così la loro nuova destinazione, specializzandosi nel commercio al minuto e all’ingrosso.
Il piano, inoltre, ha degli obiettivi strategici. Quale la revisione della piazza interna, incremento delle zone di sosta, il miglioramento dell’illuminazione pubblica. Insomma, in definitiva una maggiore uniformità architettonica del complesso, cercando di evitare fin da ora interventi strutturali disomogenei e fra loro poco disorganici. Un ’continuum’ che sia organico nel suo aspetto esteriore, oltre che funzionale.
«Nel complesso – dice l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Portoferraio Angelo Zini – l’amministrazione comunale ha espresso parere favorevole al progetto, considerato l’aspetto che si va ad incidere in una zona in sofferenza e fermo restando il rispetto dei parametri e dei criteri ispiratori del regolamento urbanistico. Adesso si andrà all’approvazione della variante che avverrà il prossimo mese e poi – conclude l’assessore – si tratterrà di stipulare una convenzione per dare inizio al percorso burocratico della pratica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
