Sicurezza
Via alla petizione per l’ascensore
La protesta dei comitati sul piede di guerra con i sindaci e l’Asl
PORTOFERRAIO. Via alla raccolta delle firme per il ripristino dell’ascensore esterno dell’ospedale. L’iniziativa è dei comitati elbani pro sanità che per tre giorni - da stamani fino a venerdì dalle 8,30 alle 11 - si riuniranno fuori dall’ingresso dell’ospedale di Portoferraio, dando vita a un presidio di protesta. Al centro della mobilitazione dei comitati c’è il mancato funzionamento dell’ascensore esterno - fermo ormai da mesi - la cui riparazione è ostacolata dal contenzioso venutosi a creare tra l’azienda che ha realizzato l’infrastruttura e quella che l’ha collaudata. Ma, nel corso della raccolta delle firme, sarà chiesto agli elbani di firmare anche un impegno scritto da portare ai sindaci, con il quale si chiede il rispetto immediato dell’accordo di novembre con l’assessore regionale alla sanità. Alla protesta dei comitati fa eco la presa di posizione del gruppo consiliare regionale “Più Toscana”, sul piede di guerra per le ultime iniziative intrapresa dall’Asl livornese.
«Un reparto di ortopedia part-time, una degenza pediatrica notturna a rischio e due ascensori che funzionano a intermittenza. La salute degli elbani è appesa a un filo». L’intervento è del consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione sanità, Gian Luca Lazzeri, che fa il punto sulla realizzazione del programma contenuto nel documento sottoscritto il 23 novembre 2012 da sindaci elbani e Regione. «Fra le carenze più evidenti c'è quella riguardante ortopedia per la quale il protocollo prevedeva l'apertura di un presidio 24 ore su 24. Ma oggi al posto di 4 ortopedici l'Elba conta soltanto sul day surgery».
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