Proteste
E su Facebook impazza Spotted
Boom della pagina su Piombino: tanti messaggi d’amore, ma anche invettive e prese in giro
PIOMBINO. Bacheche virtuali, per dichiarare un colpo di fulmine, per esprimere un parere su qualcosa o qualcuno, per criticare in modo divertente o meno luoghi o persone. E’ il fenomeno “spotted”, moda diffusa sul web da circa un paio d’anni in Europa, ora arrivata in Italia.
Spotted (in inglese “avvistato”) nasce nel 2010 al London College, quando un ragazzo crea un sito per commenti anonimi sulle colleghe studentesse. L’esperienza è durata pochissimi mesi, per colpa delle tante proteste, ma ha di fatto lanciato la moda.
Tendenza che alla fine è arrivata anche a Piombino. Attiva dal 13 marzo, la pagina, chiamata “Spotted: Piombino”, ha raccolto finora oltre 260 “mi piace” e poco più di una cinquantina di post. In realtà le pagine dedicate alla nostra città sono due, col medesimo titolo. La più “anziana” è nata il 6 marzo, ha circa 200 apprezzamenti ma molti meno post del rivale creato una settimana dopo, decisamente più strutturato e frequentato.
Come funziona? Semplice: su Facebook si invia un messaggio all’amministratore della pagine, mettendo in maiuscolo il luogo al quale si fa riferimento. “Piombino” nel caso di un post generale, “Salivoli” ad esempio se si commenta un aspetto del quartiere, o ancora il nome di una via o di un locale. Sotto la località si scrive il messaggio che l’amministratore della pagina pubblicherà in forma anonima.
Ovvio che ci siano delle regole, specificate e visibili a tutti i visitatori. In pratica viene spiegato il procedimento per partecipare con un proprio post. E via di seguito tutto quello che non è consentito: spam, pubblicità, scherzi e messaggi offensivi. In effetti l’opportunità di criticare o comunque dire la propria in modo anonimo sulla carta può diventare un’arma tagliente.
Su “Spotted: Piombino” per ora ci sono dichiarazioni d’amore, critiche e segnalazioni talvolta anche cattivelle ma indirizzate a un interlocutore altrettanto anonimo e perciò non riconoscibile da tutti.
Qualche perfidia però fa comunque centro, scatenando tra l’altro la reazione irritata delle persone implicate. Un esempio è il post del 24 marzo dedicato all’Atletico Piombino che ha appena vinto il campionato di Prima categoria con due giornate di anticipo: «Ma che avete vinto la Champions? Invece del pullman scoperto vi possiamo offrire il Pollicino». Repliche stizzite da parte di alcuni giocatori e post di risposta che appare sulla bacheca il giorno dopo: «E noi tifosi festeggiamo alla faccia tua!».
Qualcuno si lascia andare a vere e propri annunci D’amore: «A M.T., sei la vicina di casa che ogni uomo si sognerebbe d’avere», qualcun altro è sprezzante nei confronti di un piombinese misterioso: «Vuoi fare l’alternativo e il trasandato ma hai un giacchetto da 700 euro. Sei ridicolo!». Alla fine il post più divertente è di un residente di viale Regina Margherita che scrive: «Al rappresentante del Folletto che stamani ha suonato al mio campanello alle 8,45: ti odio dal profondo del cuore, spero che tu non ne abbia venduto manco uno!».
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