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Centomila euro di multa, ma la palazzina resta

Centomila euro di multa, ma la palazzina resta

Scatta la sanzione per le difformità riscontrate negli edifici di viale Michelangelo a Piombino Il Comune utilizzerà i soldi per realizzare un altro punto panoramico attrezzato

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PIOMBINO. Una sanzione amministrativa da circa 100mila euro e i lavori della tre palazzine in costruzione, sul viale Michelangelo (località Pozzetti), fatti sospendere dal Comune un mese fa, potranno riprendere. Sembra finire qui, dunque, una vicenda che aveva suscitato molte polemiche da parte dei cittadini. In particolare una delle tre palazzine, realizzate dalla ditta Giorgi di Riotorto, ha infatti irrimediabilmente compromesso il panorama sul mare e sulle isole di cui si poteva godere dal piazzale di via della Pace.

«Utilizzeremo le entrare della sanzione – spiega l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi – per realizzare un nuovo punto panoramico attrezzato su un terreno vicino, ceduto al Comune in forza di una convenzione per un altro intervento edilizio». L’area, sulla sinistra prima di arrivare al vecchio piazzale in direzione Villamarina, è su un livello più alto ed offre un’ottima vista selle isole.

La palazzina incriminata comunque resta. La proprietà si è impegnata, dopo una lunga trattativa ad adottare qualche accorgimento per attenuare l’impatto. Le torrette saranno costruite in materiale trasparente (vetro o plexiglass) e i parapetti delle terrazze, invece che in muratura, saranno realizzati in ferro per non chiudere del tutto la prospettiva.

Un compromesso per chiude una vicenda urbanistica nata male. La possibilità di costruire nella zona dei Pozzetti, su un terreno allora di proprietà della famiglia Allesina era stata data dal piano regolatore approvato nel 1997. Nel 2009 il Comune approvò il piano di lottizzazione e nel 2011 il lotto finito al centro della contestazioni fu ceduto alla impresa Giorgi che ottenne subito dopo il permesso di costruire.

In seguito alle proteste dei cittadini, nel febbraio scorso i vigili edilizi e l’ufficio tecnico del Comune effettuarono diversi sopralluoghi. Risultato: uno degli edifici, quello più sulla destra visto da via delle Pace, presentava una difformità di 51 centimetri nella quota di stacco dal solaio e di 61 sulla quota di copertura. Per l’edifico a fianco la difformità era di 1,18 metri sulla quota del solaio del piano terra e di 1,23 sul solaio di copertura.

Il Comune fece scattare a questo punto l’ordinanza di sospensione dei lavori, a cui è seguito un lungo confronto tra i tecnici dell’urbanistica e la proprietà. Venerdì scorso è partita la sanzione.

Vicenda chiusa? Dal punto di vista amministrativo sembra di sì. Resta il fatto che, al di là delle difformità edilizie riscontrate, come minimo qualche distrazione c’è stata nelle procedure autorizzative. Anche con quei 60 centimetri in meno la palazzina avrebbe comunque compromesso il panorama. Eppure nessuno a quanto pare se ne è reso conto, nè in fase di lottizzazione né in quella del permesso a costruire, rilasciato dopo l’esame in commissione edilizia, composta da tecnici del Comune e da professionisti esterni. Un errore di valutazione? Il terreno sul quale sono state realizzate le palazzine e in declivio. L’attenzione è stata probabilmente concentra nell’evitare che la costruzione superasse il livello della strada. Ma questo non è bastato ad evitare lo scempio del panorama di cui prima si poteva godere sul mare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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