Sicurezza
Area umida, pulizie di primavera
Menno: «Durante i lavori dovrebbero essere seguiti criteri di salvaguardia»
CAPOLIVERI. Pulizie di primavera all’interno dell’area umida di Mola. Un intervento di manutenzione con squadre di operai che hanno tagliato la verde e rigogliosa prateria prospiciente la spiaggia.
Un intervento radicale che ha cancellato un terreno di caccia per falchi e poiane e che poteva costituire un’ area dove alcune specie di uccelli acquatici potevano nidificare.
Mario Menno è un geologo: «È importante sottolineare che la crescita delle piante e dell’ erba ha una funzione importantissima e si dovrebbe tagliare l’erba quando questa ha finito il proprio ciclo vitale per diversi motivi». Le motivazioni, secondo Menno sono molteplici: «la prima è che trasforma tutta l’anidride carbonica che immettiamo nell’atmosfera in carbonio ridotto, fornisce il sostentamento a larve di insetti, farfalle delle quali si nutrono gran parte degli animali, terzo costituisce un patrimonio paesaggistico con la fioritura di molteplici specie come trifoglio giallo e fucsia, papavero giallo di duna, iris acquatico giallo e viola, tutte specie che hanno bisogno di un’habitat speciale e di portare a termine per la riproduzione il proprio ciclo vitale con la deposizione del seme».
Una programmazione diversa insomma. Rimarca Mario Menno: «In particolar modo all’ interno del parco nazionale dell’Arcipelago questi criteri dovrebbero essere seguiti attentamente e sarebbe più importante rimuovere relitti e plastica che affollano la spiaggia di Mola piuttosto che pensare a distruggere un habitat che proprio nel parco dovrebbe essere incontaminato dal rumore e dalla privazione del sostentamento di alcune specie».
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