Il Tirreno

Skate, colori, musica: la piazza si anima grazie a tanti ragazzi

di Paolo Federighi
Skate, colori, musica: la piazza si anima grazie a tanti ragazzi

SAN VINCENZO. Come per magia, piazza Unità d’Italia, costruita sotto il ricordo di circa un chilometro di spiaggia svanita nel nulla, si è popolata di giovani, di musica, di spettacolo all'interno...

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SAN VINCENZO. Come per magia, piazza Unità d’Italia, costruita sotto il ricordo di circa un chilometro di spiaggia svanita nel nulla, si è popolata di giovani, di musica, di spettacolo all'interno dell'evento chiamato "Sparami il trick" (sopra un’ immagine).

Tanto che per molti sanvincenzini una tale cornice dovrebbe essere mantenuta, almeno per sfruttare la piazza.

Giovani dappertutto, a divertirsi. Sulla rampa di 60 mq allestita in mezzo alla piazza, si danno battaglia una ventina di skater con le loro acrobazie, mentre dietro di loro i graffitari fiorentini e pisani stanno disegnando con le loro bombolette spray gli estemporanei striscioni dell’evento. Nessuno si ricorda più della pioggia che ha rovinato la festa del 30 marzo, perché il sole è spuntato verso le 15 ed ha fatto recuperare ciò che era andato perso. Mentre gli skate volteggiano e i graffitari alternano gli spray rossi a quelli blu, gialli e verdi in un inedito arcobaleno di creatività e fantasia, varie band musicali si danno il cambio sul palchettino montato alla sinistra della rampa, facendo ballare quanti sono accorsi da tutta la zona e oltre. Ancora più là, verso la Torre, spuntano nella piazza i gonfiabili per i più piccoli, con accanto gli stand della birra, del vino, delle bibite. Alcuni ragazzi, e quasi tutti sanvincenzini, insegnano ad altri come stare sullo skate, in un’area delimitata da nastri rossi e bianchi. Verso le 17,30 della domenica di Pasqua, la piazza ha registrato il tutto esaurito: vecchi, anziani, teste cotonate accanto ai rasta della generazione Ottanta e Novanta, genitori ad applaudire le evoluzioni degli skaters. E poi il reggae, il rock, il ballo, il canto, i sorrisi. Non sembrava “la solita” San Vincenzo.

All’una di notte finisce la musica, si spengono le luci, tacciono le voci.

C’è qualcosa di bello che rimane nel fresco ricordo della massa che ha riempito la piazza, qualcosa perfino di strano. Solo questione di abitudine all’aria fresca. La tre giorni finisce, con il clou della domenica di Pasqua. Una tre giorni che, forse, sarà ripetuta. E non si può che esserne contenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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