Sicurezza
Pronti quattro nuovi alloggi all’ex Traditi
L’assessore Pellegrini: «Sistemazioni dignitose, serviranno per gestire i casi di emergenza abitativa»
PORTOFERRAIO. Assegnati quattro alloggi ricavati nell’ex casa di riposo Traditi.
Una goccia nel mare magum dell’emergenza abitativa di Portoferraio. «Tutto quello che era nelle possibilità del Comune – dice Cosetta Pellegrini, assessore al sociale – è stato fatto per rispondere ai bisogni di chi da anni aspetta una casa dal comune. Pensavamo di poter dare gli alloggi prima di Pasqua, ma le solite lungaggini burocratiche non ce l’hanno permesso».
Gli appartamenti che sono stati ricavati nello spazio dell’ex ospizio di via Victor Hugo sono davvero una sistemazione molto precaria, in attesa che qualcosa si muova nel mercato delle abitazioni in città, anche rivolgendosi anche ai privati. «Queste case sono per nuclei familiari con problemi economici», aggiunge ancora l’assessore.
Gli alloggi sono minilocali con camere, bagni, uso di cucina in comune e salone in comune. «Sono sistemazioni per risolvere situazioni di estrema difficoltà – continua ancora Cosetta Pellegrini – ma almeno sono sistemazioni dignitose». È la Casalp che ha avuto dal Comune la gestione di 426 alloggi popolari. Per avere un’idea di quanto sia urgente l’emergenza abitativa a Portoferraio bisogna considerare che sono 143 le famiglie le quali hanno partecipato al bando pubblico indetto nel 2007. Di queste sono state accontentate solo 31 famiglie.
Il nuovo bando per gli alloggi di edilizia popolare ha messo insieme 161 richieste: il numero dei cittadini che, da soli, non si possono permettere un’abitazione è in aumento. E, di conseguenza, anche i casi di emergenza abitativa sono cresciuti negli ultimi anni. La fame di casa nel capoluogo elbano, insomma, cresce in modo preoccupante, sebbene sia da registrare il nuovo insediamento di un palazzo all'ex campo di calcio della Bricchetteria.
«La casa di riposo Traditi – dice ancora Cosetta Pellegrini – è servita per due scopi principalmente, diventando un grande contenitore sociale. Il primo è quello di dare ospitalità agli anziani. Il secondo sostenere l’emergenza abitativa. Una risposta tampone quanto si vuole – conclude Cosetta Pellegrini – e assolutamente provvisoria, ma intanto abbiamo risposto a un’emergenza davvero molto grave».
Luigi Cignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
