Sicurezza
La città di Cosimo si presenta ai turisti Aperti i musei
PORTOFERRAIO. I musei e i luoghi storici di sicuro richiamo turistico aperti per il primo ponte pasquale. L’apertura si protrarrà per tutto il periodo primaverile. Un’offerta in più per i...
PORTOFERRAIO. I musei e i luoghi storici di sicuro richiamo turistico aperti per il primo ponte pasquale. L’apertura si protrarrà per tutto il periodo primaverile. Un’offerta in più per i visitatori elbani e anche per i residenti che coincide con le festività pasquali e con il ponte del 15 aprile e del Primo maggio. Lo ha stabilito la giunta comunale allo scopo di offrire opportunità al visitatore, così da conoscere meglio la storia di Fabricia (periodo romano), Cosmopoli (periodo rinascimentale) e infine Portoferraio, capitale sia pur piccola del Principato napoleonico. Tre i temi scelti. Tre itinerari presenti nel budget turistico di questo fine settimanale. Tornerà ad essere agibile, dunque, Forte Falcone (dalle 10 alle 16 tutti i giorni), ristrutturate e recentemente restituito dal Demanio dello Stato alla comunità portoferraiese per trasformarlo in un contenitore culturale, qui si promuoveranno mostra, esposizioni, eventi di naturale culturale e artistica. «Per adesso – dice l’assessore alla cultura Antonella Giuzio – non siamo riusciti a trasferire il materiale storico-artistico conservato nei nostri archivi e nella nostra pinacoteca. Lo faremo di sicuro nel prossimi mesi. Ma al di là di questo – continua – sarà possibile ammirare le possenti strutture murarie e architettoniche volute per difendere la Città da Cosimo de’Medici». Fuori luogo notare che da questa altura si gode un panorama mozzafiato sul centro storico e sulla costa nord-occidentale. Aperto il museo archeologico della Linguella (orario spezzato dalle 9 alle 13; dalle 15 alle 17,30). Infine sarà disponibile anche il teatro de’ Vigilanti che sarà visitabile tutte le mattine dalle 9 alle 13. È stato il teatro voluto da Napoleone Bonaparte durante il suo esilio, ricavandolo dalla chiesa settecentesca del Carmine sconsacrata. L’Imperatore francese dette incarico del progetto all’architetto Paolo Bargigli che ne eseguì i lavori. «Considerato che la reggia napoleonica è chiusa per restauri ecco che – conclude Antonella Giuzio - teniamo aperti gli altri luoghi d’epoca napoleonica». Resta ancora chiusa la villa dei Mulini per il completamento del restauro.
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