Il Tirreno

Fusione aerelba-alatoscana

Un piano industriale per l’aeroporto in arrivo 2 milioni

MARINA DI CAMPO. Subito due milioni di euro per l’aeroporto. È quanto hanno deciso ieri a Firenze gli azionisti di AlaToscana, la società che gestisce lo scalo di La Pila, deliberando un aumento di...

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MARINA DI CAMPO. Subito due milioni di euro per l’aeroporto. È quanto hanno deciso ieri a Firenze gli azionisti di AlaToscana, la società che gestisce lo scalo di La Pila, deliberando un aumento di capitale (da 1.007.366 a 3.007.366 euro) per ridurre il debito e finanziare gli investimenti. A questa cifra si aggiungono altri due milioni che la Regione ha stanziato per l’ammodernamento dell’aerostazione , il cui via libera del Comune arriverà la prossima settimana e consentirà – secondo AlaToscana – di partire con i lavori ad aprile e chiuderne il primo lotto a giugno.

Altri interventi accessori riguardano invece la radioassistenza per la navigazione e l’impianto per consentire i voli notturni, una nuova recinzione aeroportuale e l’adeguamento e l’ampliamento dei piazzali per i velivoli.

Nell’assemblea di ieri è stato poi deciso di inglobare Aerelba (la società partecipata al 66% dall’ex Comunità montana proprietaria del sedime aeroportuale) in AlaToscana, che lo scalo lo gestisce. «La fusione – spiega il neo assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – va in direzione di una maggiore efficienza e dell’ottimizzazione delle spese». La nuova società vede la partecipazione del 48% della Regione, del 27% della Camera di Commercio di Livorno e del 20% di Sat spa (l’azienda a partecipazione pubblica che gestisce l’aeroporto di Pisa). Altre quote minoritarie, fra l’1,3 e lo 0,01%, sono in dote all’ex Comunità montana, alla Provincia di Livorno, al Comune di Campo, all’associazione albergatori e alle amministrazioni di Portoferraio, Marciana e Rio Marina. «Gli azionisti hanno approvato il piano pluriennale 2013-2015 – afferma l’amministratore della società, Claudio Boccardo – e il secondo lotto per l’ammodernamento dell’aerostazione può passare al vaglio dell’Unione europea. Si tratta di costruire una nuova area di 100 metri quadri adibita ad uffici e un’ulteriore espansione delle attività commerciali – continua Boccardo – di 200-300 metri quadri, oltre ai 400 previsti entro l’estate». (s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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