Sicurezza
La nuova linea del Pd «Più voce ai cittadini e stop al cemento»
Il segretario Pellegrini apre anche al confronto col Forum «Sbagliate le dimissioni dell’assessore al bilancio Guidoni»
SAN VINCENZO. Il Pd sanvincenzino annuncia propositi di cambiamento: tutela dell’ambiente, zero consumo di suolo, partecipazione dei cittadini alla vita politica cui essi stessi dovrebbero dettare le linee.
E’ questa la sintesi di Fabio Pellegrini, segretario del Pd locale, all’indomani del direttivo del suo partito.
Sulle dimissioni dell’assessore al bilancio Franco Guidoni, Pellegrini dice di non condividerne la forma e i tempi, mentre sul ruolo delle opposizioni il segretario mostra una rinnovata apertura .
Pellegrini, il cambio di direzione da lei preannunciato assomiglia alle linee guida del Forum…
«Le opposizioni a San Vincenzo – risponde Pellegrini - hanno dato notevoli contributi alla crescita della politica locale. Non è l’ammissione di aver sbagliato. La realtà attuale è diversa. Queste nostre volontà dovrebbero piacere anche ai sostenitori del Forum. Ci auguriamo di poter instaurare un dialogo con tutte le forze politiche e le associazioni e, soprattutto, con i cittadini. Siamo contenti di avere una visione comune alle opposizioni su alcuni temi».
Secondo alcuni, la cementificazione selvaggia degli ultimi lustri ha tolto identità al paese senza che la politica abbia dato voce ai cittadini...
«In passato si è esagerato nell’edificare. C’è però da dire che in questi anni l’edificazione è stata ridotta. Ci vuole più rispetto per l’ambiente: il futuro non potrà basarsi ancora sulla cementificazione. Se è vero che si è esagerato col cemento, è altrettanto vero, però, che la partecipazione cittadina, anche sulla questione del porto, di Rimigliano e del piano strutturale, in qualche modo c’è stata».
Ma non è troppo tardi per aprire ai cittadini?
«No, ci sono cose da migliorare, e vogliamo seguire un nuovo percorso politico. Il voto del 24 e 25 febbraio ha espresso la volontà di cambiamento dei cittadini, che desiderano giustamente una politica fatta dal basso senza decisioni nei palazzi. I cittadini devono criticare le scelte fatte e proporre essi stessi, dettando le linee alla politica. Vogliamo decidere insieme il futuro di San Vincenzo».
Un futuro con progetti faraonici come il nuovo villaggio scolastico da 17 milioni di euro?
«Alla fine del 2013 ci sarà il bando per l’assegnazione dei lavori. Ma è decisivo seguire gli studi sulla fattibilità dell’opera per poi prendere decisioni definitive».
Qual è la sua opinione sulle dimissioni dell’assessore Guidoni?
«Non le condivido, nella forma e nella tempistica. Potevamo discuterne, specie in un momento delicato in cui si stanno dettando le linee del bilancio».
Guidoni ha formulato accuse precise riguardo la gestione delle finanze comunali…
«A parer mio il bilancio in questi anni è stato ben gestito, anche grazie a Guidoni, che ringrazio. Si sono limitate le spese e mantenuti invariati i servizi. Dobbiamo comunque migliorare, e ci sono capitoli su cui tagliare, ma i servizi ai cittadini, scuola, sociale e cultura, non saranno toccati. I problemi di liquidità sono forti, e non solo per noi, e dovremo saper programmare. Come migliorare? Intanto facendo diventare il bilancio un percorso condiviso con la cittadinanza. Percorso che avvieremo il 12 aprile alla Sala Esposizioni di piazza Mischi».
Con i giovani o con gli stessi volti?
«Spero con molti giovani a partecipare attivamente. Il futuro, d’altronde, è loro, e il metodo della chiusura verso l’esterno è da respingere».
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