Sicurezza
Torna Visionaria, cambia formato ma resta a Piombino
PIOMBINO. Sarà una Visionaria itinerante. L’importante festival internazionale di cortometraggi, da anni ospitata a Piombino, vedrà nella nostra città un notevole ridimensionamento, a favore di un’art...
PIOMBINO. Sarà una Visionaria itinerante. L’importante festival internazionale di cortometraggi, da anni ospitata a Piombino, vedrà nella nostra città un notevole ridimensionamento, a favore di un’articolazione più regionale e meno localizzata. Per contenere infatti i costi della manifestazione lo staff ha dovuto ripiegare su un format diverso rispetto agli anni precedenti.
L’edizione 2013, estesa su un periodo che va da agosto a ottobre, si dividerà così tra Siena, alcuni Comuni della provincia di Grosseto e Siena, e per l’appunto Piombino, dove andranno in scena le due serate finali della competizione internazionale. Sempre in città dovrebbe essere confermata la presenza di Vision Art, con i lavori di video arte in mostra.
Per entrambi gli appuntamenti si parla di fine agosto/primi giorni di settembre, la location è in fase di definizione. Una delle ipotesi è Cittadella, con la chiesa ad accogliere Vision Art e la pizza per le due serate del concorso internazionale. Grande novità di quest’anno sono infatti le proiezioni totalmente all’aperto. Vero protagonista in tal senso sarà lo schermo gonfiabile di quattro metri per sette sulle quali passeranno le immagini proiettate. «Fortunatamente nei mesi scorsi avevamo già investito su questo progetto dello schermo itinerante che mai come ora risulta indispensabile per la realizzazione del festival – spiega Mauro Tozzi, direttore artistico di Visionaria – Non potendo ambientare come al solito l’intera manifestazione a Piombino abbiamo scelto una versione nuova, dove abbiamo introdotto anche Fuori Fuoco, progetto finora indipendente che prevede la presentazione di film di registi italiani di valore che per vari motivi non hanno trovato, o ne hanno trovata poca, distribuzione in sala». Incontri quindi dedicati al cinema nazionale, serate, comprese le due piombinesi, rivolte al tradizionale concorso, video arte, attenzione al documentario con la collaborazione dell’Università di Siena. «L’idea di rinnovare il format c’era, ma quest’anno siamo stati mossi soprattutto dall’urgenza di rimediare a una sensibile riduzione del budget fornito dall’amministrazione piombinese», conclude Tozzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
