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Giardini delle Coltie: tante promesse, nessun intervento

Giardini delle Coltie: tante promesse, nessun intervento

VENTURINA. Il consigliere Daniele Scafaro di Comune dei Cittadini accusa l’amministrazione in merito alla gestione dei problemi dei giardini delle Coltie. Questi problemi erano stati posti all’attenzi...

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VENTURINA. Il consigliere Daniele Scafaro di Comune dei Cittadini accusa l’amministrazione in merito alla gestione dei problemi dei giardini delle Coltie. Questi problemi erano stati posti all’attenzione nell’autunno del 2007. Si trattava di rendere più piacevoli questi giardini, piuttosto malmessi, e soprattutto di renderli idonei alla pratica dello sport (in particolare dello skateboarding, per il quale già c’erano le attrezzature) per il gruppo di giovani che di solito li frequentano. Dall’intervento della stampa si passò alla raccolta di firme per una petizione, girata poi alla lista civica affinché facesse valere le richieste di ragazzi e ragazze in consiglio.

«Sono rimaste nella mente le parole dell’assessore Bertocchi – dichiara Scafaro – il quale affermò che in un comune di modeste dimensioni come Campiglia non c’era bisogno di alzare tutto questo polverone per fare delle richieste , perché sarebbe stato sufficiente bussare alla porta di un assessore o fare una telefonata». Il consiglio – all’unanimità – dette preciso incarico alla giunta ed all’assessore competente, di effettuare «un tempestivo intervento di risistemazione dell’area in oggetto, tenendo conto delle richieste avanzate dai cittadini firmatari». Da allora si giunge quasi ai giorni nostri, al novembre 2012 per l’esattezza, quando al consiglio Comune dei Cittadini, avendo maturato consistenti dubbi sulla “tempestività” dell’intervento, chiese di conoscere i progetti per i giardini. Progetti non ce ne sono perché non c’è alcun bisogno, fu risposto, in quanto l’intervento non avrebbe richiesto un apposito stanziamento, perché sarebbe stato effettuato “in economia”. Ma quando?

«L’assessore Paladini – prosegue Scafaro – rispose “entro la primavera”. Ci siamo e i fatti sono sotto gli occhi di tutti: non ci sono panchine, non è stata sistemata la superficie in asfalto, con il rischio che qualcuno possa farsi male, non è stata installata una fontana e non sono state aggiunte strutture per skateboard e pattinaggio che storicamente vengono svolte dai ragazzi in quell’area». Lo scarso peso dimostrato da una petizione prima e da una decisione del consiglio poi, conclude il consigliere, conducono ad un senso di sfiducia verso le istituzioni.

Francesco Rossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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