Sicurezza
La minoranza ribadisce il suo no
Presentato l’ordine del giorno contro la legge di iniziativa popolare
PORTOFERRAIO. «No al Comune unico». La posizione, più volte esternata negli ultimi mesi, è stata messa nera su bianco dai gruppi di minoranza consiliare di Portoferraio Pdl, Gente Comune e Arcipelago libero che hanno presentato in consiglio un ordine del giorno contro l’istituzione del nuovo ente. «I consiglieri di minoranza, dopo aver contestato «le carenze di disciplina descrittiva, espositiva e dei contenuti sostanziali e l’assenza di una adeguata relazione di accompagnamento al progetto», hanno ribadito le perplessità circa la proposta di legge a iniziativa popolare inizialmente riconosciuta, secondo i consiglieri, «come attività volta all’indizione del referendum.
Secondo i gruppi di minoranza portoferraiesi «l’isola d’Elba forma un territorio unitario ancorché storicamente ripartito in vari versanti e tradizioni diverse, rivestendo nella sua insularità origini etrusche, delle miniere, della tradizione medicea e quindi napoleonica. Inoltre la Costituzione prevede il più ampio decentramento amministrativo». Ragioni che, secondo i consiglieri comunali di minoranza sono alla basa della contrarietà al Comune unico. «Il tessuto economico storico necessita, per lo sviluppo, una normativa che, tenuto conto della specificità della nostra realtà, assicuri alla nostra comunità il mantenimento e potenziamento dei servizi essenziali, l’istituzione di agevolazioni fiscali e la previsione di benefici economici tali da risolvere i problemi derivanti dalla stessa natura del territorio. Pertanto esprimiamo la più ferma contrarietà al progetto di istituzione del Comune unico.
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