Gioco
Più cauti al volante, multe a Campiglia in netta diminuzione
Il calo più importante (32 per cento) sui divieti di sosta e di transito. In caduta libera i ricorsi al giudice di pace
CAMPIGLIA. Ridurre gli incidenti stradali e le infrazioni al codice della strada è un dovere a cui la polizia locale dedica energie a tutto campo.
I risultati finali si rivelano buoni. Campiglia, nel biennio 2011-2012, registra un forte calo di multe e di incidenti stradali.
Questo è quanto emerge dal bilancio del comando della polizia municipale, guidato da Fabrizio Andreoli. Entrando nello specifico delle violazioni maggiormente riscontrate sul territorio cittadino emerge che se cala il numero complessivo delle violazioni, non cambia la loro articolazione.
I verbali per superamento dei limiti di velocità, rilevati con strumenti di misura collocati in postazione fissa e mobile, si confermano i più frequenti: nel 2011 sono stati 7.850, e 7.801 nel 2012. Un lieve calo, dunque, che però conferma un andamento sostanzialmente stabile.
Al secondo posto, con un calo di circa 35 punti percentuali, si trovano invece le violazioni per divieto di sosta. Le sanzioni sono scese da 1.205 a 787.
È questo uno dei dati più significativi del bilancio di due anni di attività della polizia locale.
I cartelli di divieto di transito violati da parte dei campigliesi e/o dai turisti, che giungono anche durante la stagione estiva hanno subìto una rilevante diminuzione passando da 50 nel 2011 a 34 nel 2012 con una decrescita quindi del 32%.
Per quanto concerne poi gli incidenti stradali arrivano dati confortanti: «il 95% degli incidenti sono stati rilevati nel centro abitato – spiega Fabrizio Andreoli – e non sono ascrivibili specificatamente alle seguenti violazioni, infatti per la maggior parte sono frutto di mancate precedenze, distanza di sicurezza e altro ancora». Infine, non sono state effettuate multe per omessa cintura e guida facendo uso di telefonino.
In caduta libera i ricorsi effettuati dai trasgressori presentati alla prefettura di Livorno o al giudice di pace di Piombino. Le infrazioni contestate nel 2011 sono state 45. L’esito dei ricorsi ha dato ragione all'operato della polizia municipale nell'80% dei casi.
Insomma cavarsela non è semplice e visto che trasgredire al codice della strada può costare caro - in termini di denaro e di punti decurtabili alla patente – chissà se gli automobilisti stanno più attenti per merito della polizia municipale o per effetto della crisi. Certo è che le violazioni accertate hanno subìto una forte e comunque positiva accelerazione verso il basso.
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