Il Tirreno

Fioccano le prenotazioni per il pranzo di Pasqua

di Melisanda M. Autunnali
Fioccano le prenotazioni per il pranzo di Pasqua

Ristoranti verso il tutto esaurito, buone previsioni anche per il lunedì A Piombino resterà aperto l’Ufficio informazioni sperando nell’arrivo dei turisti

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PIOMBINO. Da un lato la crisi, da un lato la voglia di concedersi - una volta almeno - un pranzo al ristorante, famiglia più o meno al completo.

Pasqua sarà tra pochi giorni e la Val di Cornia la prepara pensando ai menu da cucinare, ai coperti da predisporre, alla cortesia che a ogni anno si rinnova nei confronti di clienti perlopiù affezionati.

Sì, perché se i ristoranti della zona, un poco alla volta, sembrano collezionare la serie dei «tutto esaurito», è chiaro che - nella grandissima parte dei casi - si tratta di avventori provenienti dai centri del comprensorio, Piombino, San Vincenzo, Campiglia.

La Pasqua, dicono i gestori intervistati, quest’anno è in largo anticipo rispetto al periodo in cui iniziano a fare capolino gli stranieri, mentre - come sempre accade - non manca quel 10 % di fiorentini, pratesi o pistoiesi che, puntuali come sempre, non vogliono perdere l’occasione di trascorrere il giorno della festa, e il successivo Lunedì dell’Angelo, gustando la buona cucina a pochipassi dal mare.

«Abbiamo 50 coperti - spiegano alla Trattoria San Lorenzo “da Ghigo”, vicino a Suvereto - e le prenotazioni sono al completo. Anzi, ci sono state tantissime richieste, una quarantina almeno, che non abbiamo potuto soddisfare».

Lo stesso il ristorante «Otello» a Venturina: «Già tutto al completo. 85/90 persone che per Pasqua mangeranno da noi. Sì, in gran parte si tratta di clienti abituali, che si fidano del nostro rapporto qualità-prezzo e che hanno maturato anche un rapporto affettivo nei nostri confronti, sviluppato anno dopo anno».

Cucina tipica locale, cucina tradizionale reinventata con soluzioni nuove, oppure più ricercata, come da «I’ Ciocio» nel centro storico di Suvereto (anche qui i posti sono quasi esaurito), ma anche piatti di mare, per rispettare le specificità della costa.

Non esiste una formula unica per attirare il cliente locale, per il quale, di qualsiasi tipo esso sia, la buona tavola al giorno di festa sembra rimanere un piacere irrinunciabile.

«I miei clienti di Pasqua sono quasi tutti dei dintorni - spiega Roberto, gestore di «Demos», a Baratti - Le cose cambiano a Pasquetta, ma molto in relazione al meteo: se è bel tempo, si muovono un sacco di persone da Firenze e dintorni, e allora anche quello diventa un giorno particolare».

Lo sa bene anche il ristorante «I Tre Etruschi», che si trova proprio all’ingresso del parco archeologico: le prenotazioni di Pasqua fino a oggi ci sono state per circa un 60 % dei posti disponibili (anche qui quasi tutti locali, più un gruppo di Firenze), mentre per Pasquetta si confida nel meteo per accogliere i sempre moltissimi visitatori del parco (ed è questo il motivo per il quale per il Lunedì dell’Angelo il ristorante non accetta prenotazioni).

Infine Piombino, dove l’Osteria «Mamma Carla», in pieno centro, già da giorni ha terminato i tavoli a disposizione per il giorno di Pasqua: «La stessa cosa è accaduta per Natale. Abbiamo anche prenotazioni da Roma e da Torino. I clienti si affezionano alla tavola e anche alla nostra familiarità».

«Logicamente il successo delle iniziative di Pasqua non deve farci pensare che l’economia va bene - commenta Massimo D’Onofrio, da «Il Calidario» a Venturina - Piuttosto la percezione è che almeno la festa il cittadino medio voglia godersela. Per noi, per quel che riguarda la sorgente (e dunque anche la prenotazione delle camere), tutto dipenderà dal tempo, ma quanto al ristorante contiamo di rispettare il confronto con lo scorso anno».

Prospettive più che buone, dunque, ma se le strutture ricettive ce la mettono tutta per rendere più appetibili i propri servizi, dall’altra parte c’è anche il lavoro delle amministrazioni.

«Sia per Pasqua che per Pasquetta - spiega l’assessore al turismo Luca Pallini - qui a Piombino l’Ufficio relazioni con il pubblico rimarrà aperto tutta la mattina».

«L’auspicio che formuliamo - prosegue l’assessore - è quello della controtendenza: al di là degli stranieri, turisti provenienti dal Chianti, dal senese, dall’aretino, da tutte quelle zone, insomma, dove solitamente andiamo noi piombinesi. E cioè, che siano loro a provare il desiderio di venire al mare, magari attirati da ciò che hanno visto in tv durante i Campionati Europei di nuoto dello scorso settembre. Meteo permettendo, naturalmente».

Se i segnali sono buoni, è anche vero che i bilanci si fanno a giochi fatti. La speranza, intanto, c’è.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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