Lutto
Giovani cuochi di talento fanno centro al debutto
“A tavola con i genitori”, prima uscita dei ragazzi dell’Einaudi Ceccherelli che hanno seguito i corsi di sala bar, cucina e accoglienza turistica
PIOMBINO. La porta si apre e a ricevere gli ospiti nella sala ristorante sono alcuni ragazzi vestiti di tutto punto, elegantissimi in completo scuro. Accanto a loro una giovane professoressa dispensa consigli e direttive perché l’accoglienza sia perfetta. Di fronte ai tavoli, nell’atrio, un altro gruppetto di studenti si occupa di servire stuzzichini e aperitivi, mentre in cucina fervono i preparativi per il pranzo.
Sono passate da poco le 13 quando può partire per la sala l’antipasto, un’insalatina tiepida di mare con cozze e vongole che, a vedere i sorrisi dei commensali, deve essere all’altezza dell’ottimo aspetto. Si è tenuto venerdì, all’Hotel Phalesia di Piombino, il pranzo “A tavola con i genitori” organizzato dall’istituto Einaudi Ceccherelli indirizzo enogastronomico. Una trentina gli alunni che hanno partecipato all’iniziativa (la 1ªD, le seconde D, E e C, la 3ª Eno), nell’ambito di un orientamento scolastico che prevede tre rami (sala bar, cucina, accoglienza turistica) e raccoglie circa 150 studenti.
Ospiti del pranzo sono i genitori dei ragazzi, per un’occasione che regala a padri e madri la possibilità di vedere nel concreto cosa e quanto imparano i propri figli a scuola. «Gli studenti sono agitati, ci tengono a far bella figura – afferma il dirigente Elisa Ciaffone – Siamo contenti e orgogliosi dell’interesse dei genitori che possono toccare con mano i progressi dei loro ragazzi; nostra è tutta la volontà nel coltivare la collaborazione con le famiglie dei nostri allievi». Emozionati e felici, gli studenti accolgono con professionalità, servono con gentilezza, cucinano con abilità e passione, aiutati dai professori Virginia Girolami (accoglienza), Marco Farano (sala bar e vendita), Roberto Caloiero (cucina), e dal collaboratore scolastico Paolo De Meo. «Perché ho scelto questa scuola? Mi piace cucinare – spiega Giorgio Ozzeni Gonzales, 16 anni – A volte cucino anche a casa per tutta la famiglia». Anche al 17enne Alessio Cervicato piace l’arte culinaria, mentre Thomas Piscopo (15 anni) preferisce la sala: «Ma oggi sono in cucina, emozionato ma contento». Passione e concretezza sembrano essere i punti fermi di questi ragazzi, giovani volti che parlano di interessi e futuro professionale. «Quello che facciamo mi piace e dà tanta soddisfazione – dice Francesco Giambitto, 17 anni – Se sono emozionato? Un pò sì, credo sia normale». Più deciso il “collega” e coetaneo Michael Mascelloni: «Mi piace l’aspetto dell’accoglienza – afferma – e considerando anche il territorio turistico dove viviamo, credo che una voota usciti dalla scuola sarà più facile per noi trovare lavoro».
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