Sicurezza
«Le polemiche sono inutili, si parli del Comune unico»
Le associazioni di categoria criticano le parole di Orsini ma difendono il progetto Confindustria: dobbiamo essere uniti per proteggere la nostra economia
PORTOFERRAIO. «Si torni subito a un confronto costruttivo». L’invito viene da Confindustria Livorno, una delle associazioni di categoria che, fin da tempi non sospetti, ha appoggiato il progetto del Comune unico. Un invito particolarmente prezioso in una fase segnata da polemiche al vetriolo, dopo le ultime dichiarazioni del portavoce del comitato pro Comune unico Gabriele Orsini riguardo al sistema delle imprese elbane, ritenute “offensive” dal fronte del no e dai sindaci Luca Simoni, Andrea Ciumei, Anna Bulgaresi e Vanno Segnini. Le polemiche sono sfociate fino alla presa di posizione dello stesso Orsini che, sulle pagine di questo giornale, ha dichiarato di voler mettere a disposizione il suo incarico perché «non voglio che la mia posizione sia in alcun modo ostativa di fronte a un progetto a cui ho lavorato con forza e che è fondamentale per l’isola d’Elba. Se si ritiene che sono motivo di disunione e non di unione, allora è giusto che mi faccia da parte». In realtà il passo indietro è stato solo annunciato, in quanto Orsini si è affrettato a chiarire di non aver presentato ufficialmente le sue dimissioni, in quanto nessuno - tra i sostenitori del comitato - avrebbe chiesto a Orsini di farsi da parte. Ma il disagio per le parole sulle imprese, strumentalizzate secondo Orsini dal fronte del no, non si è ancora affievolito. «Comprendiamo e condividiamo il disappunto dei sindaci per quanto dichiarato da Orsini – spiegano da Confindustria – purtroppo anche esponenti del fronte contrario esprimono spesso concetti eccessivamente polemici che certo non giovano al dibattito sul riassetto istituzionale dell’isola. Ci auguriamo che da oggi i toni tornino ad essere quelli di un confronto costruttivo e che i nostri sindaci vogliano ascoltare le imprese del proprio territorio nella esigenza, ormai imprescindibile, di essere uniti per tutelare la nostra economia». Posizione identica a quella espressa da Confcommercio che ritenendo «infelici» le dichiarazioni di Orsini riguardo alle “dittarelle che fanno trattative amichevoli con i Comuni”, ha ribadito la necessità di tornare a toni pacati e il sostegno al progetto del Comune unico «che «consentirà di superare l’attuale frammentazione e debolezza amministrativa». Anche il nuovo presidente di Confcommercio, Franco De Simone, ritiene la discussione attuale «sterile», a causa dell’atteggiamento del fronte del no che «ha spostato l’attenzione sulle parole e non sui fatti per mancanza di argomenti» .
E se lo stesso Orsini ha ribadito di aver voluto offendere nessuno con le sue parole, secondo lui strumentalizzate ad arte dagli oppositori, il fronte del no resta fermo sulle proprie posizioni. «L'annunciata remissione del mandato del coordinatore e presidente del comitato del Sì Orsini (un teatrino?) non basata a placare un dissenso che ormai ha evidenziato la scorrettezza di tutto il percorso fino ad oggi intrapreso – attaccano dal fronte del no – Non basta neanche a sdoganare le associazioni di categoria che hanno il dovere di difendere gli interessi dei propri consociati e che, forse, pensavano di intraprendere il percorso di un referendum-sondaggio e che, invece, si sono ritrovate dentro una strada senza ritorno che potrà avere come risultato l'azzeramento degli otto comuni, senza via di ritorno, senza certezze e senza regole».
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